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La Salute su Veronaoggi.it: acqua termale e calcoli renali

In questo nuovo appuntamento con la rubrica sulla saluta curata dal dott. Franco Brinato parliamo di benefici dell'acqua termale nella prevenzione e nella cura della calcolosi renale.

Premessa
calcoli In quest'appuntamento settimanale ci occupiamo delle acque termali utilizzate nella cura e nella prevenzione della calcolosi renale, cui seguirà, nei prossimi appuntamenti, la trattazione di altre malattie. In quest'articolo saranno esaminate le cause, i sintomi e le complicanze della calcolosi renale e il trattamento,con particolare riferimento agli effetti terapeutici e preventivi delle acque oligominerali.

 Cosa è la calcolosi renale?
 La calcoli renale definita anche con il termine medico "nefrolitiasi" o "litiasi renale",è la formazione di piccole aggregazioni di sali minerali nel rene e nelle vie urinarie, denominati calcoli, il cui impegno e lo spostamento, è la causa più frequente di colica renale.

 A che età si manifesta?
 L'esordio più frequente è nella fascia di età che va dai venti ai quaranta anni. I soggetti maschi ne sono particolarmente colpiti, Il motivo di tale predisposizione,è dovuta alla minore concentrazione di citrato(il citrato impedisce la precipitazione dei sali minerali) nelle urine maschili rispetto a quelle femminili e alla frequente predisposizione alle infezioni della prostata.

 Cosa sono i calcoli?
 I calcoli renali sono dei depositi di consistenza dura che si formano per precipitazione dei sali minerali contenuti nelle urine (calcio, ossalato, fosfati e acido urico, ecc.). Sono costituiti nel 75% di sali di calcio, nel 10% dei casi di acido urico, nell'1-2% da cistina, nel 4-10% da fostato ammonica - magnesio. Difficilmente sono calcoli puri, frequentemente sono calcoli misti con una grossa componente di sali di calcio.

 Immagine di calcolo renale
 Quali sono le cause e i fattori che possono dare origine e/o promuovere la formazione dei calcoli renali?
 Condizione essenziale per la formazione dei calcoli è la soprassaturazione dell'urina(urine poco diluite) la quale può essere legata o da scarso volume urinario o da eccesso di soluti quali, fosfati, calcio, cistina, ecc. Tali minerali finiscono per unirsi tra loro e favorire la formazione di calcoli.
 I meccanismi più importanti che portano alla formazione di calcoli sono:

 - Ristagno dell'urina(restringimenti congeniti o acquisiti delle vie urinarie);

 - Infezioni delle vie urinarie (In corso d'infezioni i batteri rilasciano una quantità eccessiva d'ammonio che riduce l'acidità dell'urina e favorisce la precipitazione e la formazione di calcoli);

 - Aumento dell'eliminazione di calcio con l'urina,condizione che si verifica o per aumentato assorbimento del calcio a livello intestinale o a un aumento della produzione di calcio, come succede in alcune malattie metaboliche (iperparatiroidismo primario) o malattie ossee che determinano un'elevata mobilizzazione del calcio dalle ossa e di conseguenza un'elevata escrezione a livello renale;

 - Eccessiva eliminazione di acido urico, come spesso succede nella gotta;
 - Aumento della cistina nelle urine, condizione che si verifica nella cistinuria, una patologia genetica che compromette il riassorbimento renale di cistina, questo aminoacido essendo poco solubile precipita, in ambiente acido, formano calcoli;

 - Riduzione degli inibitori della cristallizzazione presenti nell'urina(pirosolfato, citrato, magnesio,proteine).La ridotta concentrazione di queste sostanze favorisce la precipitazione di soluti anche in condizione normale di diluizione dell'urina;

 - Variazione del grado di acidità delle urine (PH urinario);

 - La disidratazione dovuta all'ingerimento di pochi liquidi o da eccessiva sudorazione soprattutto nei soggetti che lavorano in ambiente caldo o che praticano attività sportive,tale situazione determina una perdita di liquidi e genera urine maggiormente concentrate e favorisce la precipitazione dei sali minerali con formazione e sviluppo della calcolosi renale;
 - Dieta ricca di calcio e di proteine animali;

 - Sovrappeso con obesità.

 A tutti questi fattori si associa necessariamente una sottostante predisposizione genetica.

 Con quali sintomi si manifesta la colica renale?
 Alcune volte la presenza di calcoli nel rene o nelle vie urinarie non dà sintomi(calcolo muto).Nel 40-50% dei casi si presenta con la classica colica renale: dolore in sede lombare monolaterale con irradiazione all'inguine,talora ematuria(sangue nelle urine),talora riduzione dell'emissione di urine(oliguria-anuria), nausea e vomito. La sintomatologia dura alcune ore con un residuo indolenzimento lombare ed emissione di minuti calcoli. Può residuare microematuria (presenza di sangue nelle urine)

 Quali sono le complicanze?
 La storia naturale della calcolosi renale è quella di una malattia molto recidivante e ciò suggerisce la persistenza nell'organismo umano di una formazione continua di calcoli nel tempo. Dopo un anno il 10% dei soggetti con un primo episodio di colica renale va incontro a ricaduta e dopo venti anni la percentuale sale al 75%. Generalmente ha una prognosi buona, se si mettono in opera,norme adeguate di prevenzione e di cura. Altre complicanze frequenti sono le infezioni acute e croniche del rene e delle vie urinarie,la dilatazione renale(idronefrosi),Insufficienza renale, ipertensione arteriosa.

 Come si arriva alla diagnosi?
 La diagnosi si base sulla:

 - Sintomatologia e la storia clinica del soggetto(precedenti episodi di colica renale e storia famigliare di calcolosi renale)
 - Esami delle urine
 - Esami strumentali

 acquaRubinettoL'esame delle urine ci offre un primo importante riferimento diagnostico e ci consente di studiare la funzionalità renale attraverso il dosaggio della creatinina, la presenza di calcio, ossalati, cisteina, magnesio acido urico ecc. il PH, cioè il grado di acidità. Anche l'aspetto delle urine è fondamentale per la diagnosi,urine ematiche e torbide sono indicative per la presenza di calcolo e d'infezione delle vie urinarie.
 La diagnostica strumentale di 1° Livello è rappresentata dall'ecografia renale e vescicale,la diagnostica strumentale di 2° livello è rappresentata dalla TAC spirale a basso dosaggio e senza mezzo di contrasto. Quest'ultima ci consente di individuare con precisione la presenza di calcoli in tutto l'apparato urinario. Altri esami meno utilizzati sono l'urografia e la pielografia con mezzo di contrasto.

 acqua-rubinetto1Esiste una terapia?
 Sia la terapia chirurgica che la terapia medica farmacologica, hanno poco effetto sulla riduzione delle recidive della calcolosi renale. Come precedentemente detto la calcolosi renale, è una malattia molto recidivante è rappresenta una malattia a più ampia indicazione alle cure termali(ad eccezione delle forme a calcoli ostruenti o con insufficienza renale grave). Per bibita le acque oligominerali costituiscono mezzi terapeutici di concreta efficacia nella prevenzione e cura della calcolosi renale. Può essere indicata sia nei piccoli calcoli(microlitiasi) sia nella cosiddetta renella e nella calcolosi conclamata. Inoltre ha indicazione nelle recidive di calcolosi dopo trattamento chirurgico o per via endoscopica.

 Che tipo di acqua è utilizzata nella calcolosi renale?
 Le acque termali utilizzate nella calcolosi renale,sono le acque oligominerali.Sono acque caratterizzate da una ridotta concentrazione di sali minerali e con una composizione chimica diversa che le conferiscono attività farmacologiche altrettanto divere. Queste acque principalmente favoriscono e aumentano l'eliminazione dell'urina (effetto diuretico) e trovano indicazione nella cura e nella prevenzione della calcolosi renale.

 Quali sono gli effetti terapeutici dell'acqua oligominerale?
 Gli effetti terapeutici dell'acqua termale oligominerale sono stati oggetto di numerosi studi. L'effetto principale delle acque oligominerali è l'aumento della diuresi che favorisce la diluizione dell'urina e conseguente riduzione della concentrazione dei sali (riduzione della sovra saturazione). L'effetto diuretico si manifesta con uno stimolo a urinare in un tempo inferiore rispetto a quello ottenibile con acqua normale che unito all'effetto antispastico e propulsivo sulle vie urinarie,favorisce l'espulsione dei calcoli. Le acque oligominerali intervengo su tutti i fattori che possono dare origine e/o promuovere la formazione dei calcoli renali:
 - Effetto sulla diluizione urinaria;
 - Riduzione della concentrazione dei Sali minerali contenuti nelle urine, quindi della soprassaturazione;
 - Riduzione della concentrazione batterica;
 - Modificazione del PH urinario;
 - Modificazione degli inibitori della cristallizzazione .

 L'effetto diuretico unito all'azione sul PH urinario e sulla stabilizzazione delle sostanze che inibiscono la cristallizzazione dei sali, conferiscono alle acque oligominerali un effetto preventivo sulla formazione di nuovi calcoli.

 Quali sono le modalità di somministrazione dell'acqua oligominerale?
 La prima cosa da sottolineare è che il trattamento va eseguito almeno una volta all'anno presso le stazioni termali e continuato tutti i giorni a domicilio. La quantità di acqua oligominerale non deve essere inferiore a 2 litri al giorno e deve essere ripartita nelle ventiquattro ore.

 Ci sono controindicazioni?
 Le controindicazioni sono lo scompenso cardiaco e l'insufficienza renale grave e tutte le condizioni che impediscono totalmente l'eliminazione dell'urina,quali calcoli ostruenti le vie urinarie e l'ipertrofia prostatica con ritenzione d'urina.

 Conclusioni
 L'assunzione costante d'acqua oligominerale può quindi offrire:
 - La concreta possibilità di prevenire la calcolosi renale;
 - Costituisce un efficace trattamento per favorire l'espulsione dei calcoli;
 - E' un valido trattamento per prevenire le recidive dopo il trattamento chirurgico.

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