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Gran Guardia Verona: convegno "Dopo di Noi – Protagonisti del nostro domani"

Il Veneto si sta attrezzando per il ‘Dopo di noi’, il primo provvedimento legislativo che riconosce specifiche tutele per le

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persone con disabilità al momento della perdita dei genitori o dei familiari, sostegno indispensabile per la loro vita quotidiana.

 La Regione Veneto ha definito le linee guida per avviare e sostenere nel territorio progetti di vita indipendente e percorsi di autonomia per i disabili gravi. I servizi previsti dalla legge 112/2016, che destinano quest’anno al Veneto 7,2 milioni di euro, prevedono di dare priorità ad esperienze residenziali temporanee in appartamenti che riproducono le condizioni di una famiglia, percorsi giornalieri di autonomia e a forme di sostegno per soluzioni domiciliari alternative ai grandi istituti e alle Rsa, coinvolgendo il terzo settore, le famiglie e i servizi sociali.

 Sono oltre 3 mila i disabili gravi attualmente ospitati nelle strutture residenziali del Veneto. La rete delle 252 strutture (tra grandi istituti, comunità alloggio, Rsa, centri diurni e strutture protette) offre 3554 posti, di cui 3200 accreditati (ai quali è garantito il contributo regionale). Nell’Azienda Ulss 9 scaligera si contano 10 RSA, 1 Comunità Residenziale, 38 Comunità Alloggio e 15 Gruppi Appartamento.

 Ad occuparsi di disabilità e di diritti delle persone disabili a Verona e provincia ci sono circa 100 altri Enti del Terzo Settore, tra cui 56 organizzazioni di volontariato, una decina di Aps e 34 entri iscritti all’Anagrafe delle Onlus.

 La legge sul ‘Dopo di noi’, entrata in vigore il 25 Giugno 2016 per tutelare i diritti dei disabili gravi rimasti privi del sostegno familiare, disegna, per la prima volta in Italia, un piano di supporti per i disabili gravi, privi di aiuti familiari. A beneficiarne saranno, in via prioritaria quanti sono ospitati in strutture protette e sono rimasti senza rete parentale, nonché i disabili privi di mezzi economici che rimangono orfani o i cui genitori non sono più in grado di accudirli. L’obiettivo è coinvolgere le associazioni e le forze solidali dei diversi territori del Veneto per far decollare, in forma stabile e continuativa nel tempo, quelle esperienze di ‘vita indipendente’ e di autonomia ‘protetta’ che Ulss, comuni, reti associative stanno sperimentando con successo.

 Il convegno, promosso dal Comune di Verona, Federsolidarietà Verona, Legacoop Veneto, CSV – Centro Servizi Volontariato, la Consulta Comunale della Disabilità e Centro Polifunzionale Don Calabria, si terrà Giovedì 27 Aprile 2017, dalle ore 9.00 in Gran Guardia. L’apertura dei lavori sarà affidata a Chiara Tommasini, Presidente del CSV Federazione del Volontariato, ed Anna Leso, assessore ai servizi sociali e famiglia del Comune di Verona. Interverrà Raffaele Grottola, direttore dei Servizi Sociali dell’ULSS 9 Scaligera. Saranno presentati gli strumenti Giuridici e Fiscali per il Dopo di Noi: il notaio Emanuele De Micheli tratterà gli aspetti giuridico/normativi e il commercialista Alberto Catanzaro gli aspetti fiscali.

 Sarà poi il turno di Marco Bollani, direttore della cooperativa sociale lombarda ‘Come noi’ che porterà la propria esperienza, mentre Marco Vesentini, presidente della Consulta Comunale della Disabilità di Verona, relazionerà sulla richiesta di un progetto di vita per le persone con disabilità ed i percorsi di vicinanza alle famiglie.

 All’assessore ai Servizi Sociali della Regione Veneto Manuela Lanzarin spetterà il compito di illustrare il ruolo delle istituzioni e le nuove frontiere per le persone disabili, le cooperative sociali e le associazioni. Loris Cervato, responsabile del Settore Sociale di Legacoop Veneto, infine, avrà il difficile compito di fare sintesi dei vari interventi.

 Nel ruolo di moderatrice la presidente di Federsolidarietà Verona Erica Dal Degan.

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