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PM10: Lunedì 20 Marzo raggiunto il livello di criticità 1 a Verona

Le condizioni di forte stabilità atmosferica della settimana appena trascorsa, senza precipitazioni e venti significativi,

hanno portato al ristagno degli inquinanti e all’accumulo delle concentrazioni di PM10 che, come ha reso noto Arpav, nella giornata di Lunedì 20 Marzo hanno raggiunto il livello di criticità 1 nell’agglomerato di Verona, per il 7° giorno consecutivo di superamento del valore limite giornaliero (pari a 50 µg/mc) alla centralina del Cason.

Le previsioni indicano che nei prossimi giorni precipitazioni sulle zone centro-settentrionali e temporanei moderati rinforzi dei venti porteranno alla dispersione delle polveri sottili, le cui concentrazioni potranno riportarsi su valori inferiori al valore limite giornaliero soprattutto giovedì.

Si ricordano i comportamenti che è necessario adottare per limitare l’esposizione al PM10 e contenerne le emissioni: concentrare le attività all’aria aperta nelle prime ore del pomeriggio e distante dai bordi delle strade; aerare le abitazioni in tarda mattinata o nel primo pomeriggio, evitando di lasciare aperte per lungo tempo le finestre la mattina presto o in serata; ridurre l’uso dei veicoli a motore privati utilizzandoli solo per gli spostamenti strettamente necessari, preferendo forme alternative di mobilità più sostenibile, specialmente per brevi tratte; ridurre le ore di funzionamento degli impianti di riscaldamento domestico e ridurre la temperatura massima nei locali; limitare al massimo l’utilizzo di stufe e caminetti alimentati a biomasse (legna, cippato, pellet ecc.) se, nell’edificio, sono presenti altri sistemi di riscaldamento meno inquinanti (metano); nel caso di utilizzo di apparecchi a legna minimizzare le emissioni derivanti dalla combustione, attraverso l’utilizzo consapevole dell’impianto: bruciare solo legna secca, non bruciare altri materiali, verificare l’efficace e corretta conduzione della combustione affinché sia la più completa possibile. Verificare la pulizia delle canne fumarie delle stufe e l’esecuzione della manutenzione degli impianti termici; non bruciare sfalci, potature ed altri residui agricoli: all’aperto le condizioni di combustione non ottimali provocano, ancora di più, la formazione di polveri e altri composti tossici.

Per ulteriori informazioni sul PM10 è possibile consultare il sito web di Arpav alle seguenti pagine: arpa.veneto.it/arpavinforma/bollettini/aria/rete_pm10.php
e arpa.veneto.it/temi-ambientali/aria/a-proposito-di-polveri-atmosferiche.
 

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