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Oppeano: Domenica 11 Febbraio visita de La Pianura Cultura a Veronella

Con visita alla Corte Grande, al Tezon, e visita alla Cooperativa.

viviamoVeronella300La partecipazione è libera e gratuita, previa prenotazione.Domenica prossima, 11 Febbraio, si svolgerà la prossima tappa delle visite culturali organizzate da La Cultura Pianura nell'ambito del progetto "Conoscere il territorio, alla scoperta di Veronella".

La visita a Veronella inizierà alle ore 14,00 con ritrovo in sala civica di via San Francesco, 2. Alle ore 14,30 saluti delle autorità e degli organizzatori ed esposizione a cura del prof. Romano Prando che illustrerà le caratteristiche storico-culturali di questo Comune e le interrelazioni col territorio. Il nome Veronella risale al 1902 quando l’allora Sindaco Alberto di Serego, visto che il precedente nome Comune di Cucca dava adito a interpretazioni irrispettose per la dignità dei cittadini, tramutò il nome del paese in Veronella, desumendo l’intitolazione dall'antico “castrum leonis”. Nel territorio infatti l’Adige lasciò il disegno di una grande “C”, un segno nel “castrum leonis” o Veronella alta, la più spettacolare testimonianza del suo antico passaggio. Secondo alcuni studiosi, questo manufatto potrebbe risalire all’Età Neolitica o all’Età del bronzo e potrebbe essere stata la sede di una comunità palafitticola. Secondo un’ipotesi archeoastronomica, sarebbe stato invece un antico calendario solare, accostabile ai monumenti delle civiltà dei castellieri o megalitiche. Sui dossi di Sabbionara, non lontano da Veronella Alta, tra il XI e il X secolo a.C. si insediò una piccola comunità di protoveneti, che aveva la sua necropoli vicino al laghetto di Caneviera, nei pressi di Desmontà. Gli scavi del 1989, effettuati dalla Soprintendenza Archeologica per il Veneto, hanno riportato alla luce numerosi reperti, tra cui una rara copia di schinieri del X secolo a.C., che ora arricchiscono il prestigioso Museo Civico di Cologna Veneta.

Sempre alle ore 14,30 il Comitato Verza Moretta illustrerà il prodotto e le manifestazioni promozionali connesse.

Alle ore 15,30 sosta nell’esterno della Corte Grande per vedere le Barchesse Palladiane: la storia, l’economia e la vita sociale di Veronella, Miega e San Gregorio sono state fortemente condizionate da due nobili famiglie, quella dei conti Marassi di Serego e quella dei Lavagnoli. Il complesso dove sorge il Castello di Cucca è passato alla storia con la denominazione di “Corte grande” o “Cucchetta”. Quando nel 1382 arrivarono i conti Serego, fu trasformato in centro agricolo dove confluivano i raccolti delle campagne intorno. Qui venivano ospitati nobili e signorotti che andavano a caccia con il falcone o trascorrevano il tempo libero tra libagioni e piatti succulenti (quaglie, capretti, selvaggina, asparagi ecc…). Qui fu accolto con grandi onorificenze l’imperatore Carlo V, fra il 4 – 5 novembre 1532, mentre era in viaggio presso Mantova-Bologna per incontrare il Papa. Nel XVI secolo la corte subì una trasformazione con la costruzione delle barchesse, su disegno di Andrea Palladio, a cui viene attribuito anche la costruzione della “Botte Zerpana”, un manufatto in cotto per far passare la fossa Sarega sotto l'alveo dell’Alpone. Nel 1775 la parte del castello prospiciente la strada principale fu trasformata in palazzo e scomparve l'ultima torre.

Alle ore 15.50 a piedi si arriverà al Tezon con la visita dell’esterno e degli interni. Il Tezon, appartenente ai Serego, si trova in via Roversello. Si tratta di un’abitazione unita ad un’ampia stalla (a forma di capannone), sorta nel 1500 per ospitare pastori, greggi e salnitrari. Durante la Repubblica Veneta i tezoni erano controllati dallo Stato, in quanto dalla urina delle pecore si ricavava il salnitro che, mescolato con zolfo e carbone, andava a formare la polvere da sparo. L'iscrizione sulla facciata ricorda che fu innalzato nel 1573, mentre Giovanni Bondumier era Provveditore alle Artiglierie e Andrea Contarini era Podestà di Cologna Veneta. Dal 1799 fu più volte occupato da truppe francesi ed austriache. Nel 1915 fu restaurato dal conte Alberto di Serego e trasformato in fattoria agricola. Alla fine della seconda guerra mondiale qui si verificò un drammatico episodio di guerriglia partigiana, culminato con la morte di quattro tedeschi. Esso rimane un raro monumento della civiltà veneta.

Alle ore 16.10 il saluto della Cooperativa Tezon e breve presentazione degli scopi sociali con rinfresco offerto dalla Cooperativa. Alle ore 17,30 visita alla Veronella Alta e alle ore 18,00 conclusione della visita, libera e gratuita.

Il progetto "Conoscere il territorio, alla scoperta di Veronella" è organizzato anche dall'Associazione Culturale Armida di Carpanea - Cento Studi e Ricerche e dal Comune di Veronella col patrocinio di Provincia di Verona e Città di Oppeano (ente capofila). L'iniziativa rientra in un più ampio progetto culturale per la Bassa Veronese.
 

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