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Parcheggi Monteforte d’Alpone: soldi incassati 10 anni fa ma opere mai realizzate

Dopo oltre dieci anni dall’accordo col privato, il Comune di Monteforte d’Alpone è stato trascinato davanti al

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Tribunale amministrativo regionale. Per capire di cosa si tratta bisogna fare un salto indietro nel tempo.

Per ottenere i permessi di costruire in via Cappuccini delle ditte sottoscrissero con il Comune due convenzioni. La prima fu sottoscritta nel Giugno del 2005 da Palladio Leasing Spa; la seconda nel Novembre del 2007 da Immobiliare Villanova Spa e Banca Italease Spa, la prima in qualità di utilizzatrice e la seconda come proprietaria dei terreni. In base a queste due convenzioni le ditte si accollarono gli oneri per l’acquisizione delle aree e la realizzazione delle opere di urbanizzazione, mentre il Comune di Monteforte d’Alpone (tramite il responsabile dell’Ufficio Tecnico comunale, ing. Renato Pontalto) si impegnò all’acquisto di queste aree per realizzare le zone verdi e i parcheggi “entro e non oltre 36 mesi dalla sottoscrizione”.

Tra il 2005 e il 2007 gli oneri di urbanizzazione furono versati e il Comune incassò dai privati oltre 90 mila euro. Il problema, però, è che con i soldi incassati non sono più state realizzate le opere previste. Successivamente la proprietà degli immobili passò prima alla ditta Ferroli Spa e poi nel Settembre del 2012 alla ditta Cantine Riondo Spa, la quale subentrò nelle due vecchie convenzioni.

L’attuale Amministrazione comunale è venuta a conoscenza dell’esistenza di queste convenzioni nel 2015, quando dei rappresentanti di Cantine Riondo sono andati dal sindaco per spiegargli la situazione. Poi nel Novembre del 2016 l’avvocato della ditta ha diffidato il Comune a dare attuazione alle due convenzioni rendendo “disponibili le aree per la realizzazione degli standard primari previsti e ad eseguire le relative opere primarie a verde e a parcheggio”. E, infine, lo scorso 27 Maggio Cantine Riondo è ricorsa al Tar, sempre per richiedere l’adempimento delle convenzioni.

Il Comune, però, ha deciso di non costituirsi contro questo ricorso perché <<se fosse andato in giudizio -spiega l’assessore ai Lavori pubblici Luigi Burti- avrebbe perso perché è inadempiente: dalla lettura dei documenti risulta chiaramente che la ditta ha ragione e il Comune ha torto. Durante l’Amministrazione del sindaco Antonio Carletto, il Comune incassò oltre 90 mila euro di oneri di urbanizzazione che in bilancio non furono vincolati per realizzare i parcheggi ma utilizzati per altre opere. Come Amministrazione -ha concluso Burti- ci rivolgeremo ad un legale per capire se da parte di qualcuno ci sono state responsabilità di natura penale o amministrativa.>

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