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Consiglio comunale Verona: lavori del 23 Novembre

Approvato dal Consiglio comunale di ieri sera, con 21 voti favorevoli, 3 contrari e 7 astenuti, la delibera che

consiglio comunale4Pesprime parere favorevole al progetto preliminare della ‘Sistemazione del noto AV/AC di Verona’ che costituisce parte della trasversale Est-Ovest Torino-MilanoVenezia, che comprende la realizzazione della nuova linea Alta Capacità (AC), fino all'ingresso nella stazione attuale di Verona Porta Nuova.
Tale progetto prevedeva tutti gli interventi funzionali alla continuità della Linea AV/AC Milano - Venezia all’interno del Nodo di Verona, tra l’autostrada A22 fino alla radice est della stazione di Verona Porta Vescovo, per un’estensione di circa 10 Km.
“In relazione agli interventi previsti dal progetto e all’impatto che gli stessi avranno sul territorio – ha sottolineato l’assessore alla Pianificazione urbanistica Ilaria Segala – il Comune ha indicato precise osservazioni che apporteranno soluzioni urbanistiche compensative di miglioramento della viabilità delle zone interessate dal progetto e di recupero di aree dismesse da destinarsi a nuovo spazio a verde. Nello specifico sono indicati: richiesta di allargamento dei tre sottopassi ferroviari di via Albere, al fine di rendere possibile la realizzazione di una carreggiata a due corsie, marciapiedi e pista ciclabile, in modo da garantire una corretta fluidità dei flussi del traffico, la separazione fisica delle diverse mobilità garantendo così adeguati standard di sicurezza; la realizzazione di un apposito percorso ciclopedonale che collega la Fiera con la stazione di Porta Nuova, da realizzarsi parallelamente a Viale Piave e all’interno dell’ambito dello Scalo Merci.
In merito alla cantierizzazione si chiede che il cronoprogramma preveda la non contemporaneità dei lavori su via Fenilon e su via Albere. I cantieri devono essere realizzati in tempi diversi per garantire il flusso di mobilità indispensabile per garantire il collegamento tra la IV e la III Circoscrizione.
In ambito di opere compensative, si chiede inoltre la realizzazione, nell’area ambito dello scalo merci di Porta Nuova, di un parco urbano da destinare a fruibilità pubblica, le cui dimensioni dovranno essere le più ampie possibili, tendendo possibilmente all'interezza di tale ambito”.
Accolti dall’assessore un ordine del giorno, a firma dei consiglieri Battiti per Verona Marco Zandomeneghi e Paolo Rossi, che invita l’Amministrazione “a chiedere alle Ferrovie dello Stato di valutare la possibilità di realizzare un sottopasso più a Ovest, che potrebbe avere inizio dall’attuale ‘Stradone S. Lucia’ per andare a congiungersi con via Albere”. Accolti inoltre due emendamenti a firma uno del capogruppo Pd Carla Padovani e l’altro del consigliere Zandomeneghi.

“Questo progetto, come indicato dal Consiglio superiore dei Lavori pubblici, non sta in piedi” sottolinea il consigliere del Movimento 5 stelle Alessandro Gennari, che sulla sua contrarietà al progetto precisa: “si tratta solo di un’opera che interessa a chi la costruisce e che, vista la carenza di finanziamenti in questo settore, rischia di non vedere nemmeno la luce. Non ci sono opere compensate per un intervento inesistente”.

“Non viene effettuata la massima valutazione sull’opera, ma si ragiona solo sugli interventi compensativi – precisa il capogruppo di Sinistra in Comune Michele Bertucco –. Nessuna attenzione viene rivolta al traffico pedonale e nessuna proposta viene avanzata per la riapertura delle stazioni periferiche. Si aiutano gli affaristi e si condannano i cittadini veronesi, con opere fortemente impattanti per il territorio e la sua vivibilità”.

Per il consigliere Pd Federico Benini “si è persa un’occasione. Tra le opere compensative poteva essere valutata la realizzazione di un parco urbano nella zona Ovest della città, fra le più carenti oggi di verde. Purtroppo in fase di commissione non vi è stata risposta in questo senso da parte dell’Amministrazione”.

“L’alta velocità è un’opportunità per la città – dichiara il capogruppo di Verona civica Tommaso Ferrari –, che andrà a rivalutare alcune delle aree strategiche del territorio. Inoltre il nuovo tratto andrà a liberare tracciati ferroviari che potrebbero essere riconverti per divenire percorso per una nuova metropolitana di superficie”.

“Quando parliamo di opere pubbliche – sottolinea il capogruppo Movimento 5 stelle Marta Vanzetto – ci riferiamo al denaro dei cittadini e del consumo dell’ambiente. Si tratta di decisioni che non possono basarsi su opinioni o promesse ‘sogno’ di opere compensative straordinarie. Servono valutazioni serie che non sono frutto della politica ma dalla scelta personale di ognuno di lavorare per il meglio della città e del futuro dei suoi cittadini”.

“Non si accentano lezioni sulla responsabilità del proprio voto – sottolinea il consigliere di Battiti per Verona Marco Zadomeneghi – da chi in campagna elettorale ha denigrato il project financing dell’Arsenale e, poi, da consigliere, quando si è trovato nella possibilità di votare contro è uscito dall’aula”.


All’unanimità, con 27 voti favorevoli, è stata approvata anche la delibera che attesta l’inesistenza di interesse pubblico per il cambio di destinazione d’uso, da agricolo ad artigianale, richiesto dalla ditta Birtele Luciano relativamente al capannone presente in via Ponte Florio.

Ad inizio seduta è stata approvata all’unanimità, con 35 voti favorevoli, la mozione del consigliere comunale Maria Fiore Adami, condivisa da tutte le consigliere presenti in Consiglio, che punta a lanciare un messaggio di unità nella lotta contro il fenomeno della violenza sulle donne.
Il documento chiede alla Giunta e al Consiglio comunale un impegno concreto nel tenere alta l’attenzione sul tema della violenza di genere. (foto Marco Nordio)

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