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Regione: politiche aiuto alle imprese in commissione

Assessore regionale allo sviluppo economico: "Le imprese venete sanno innovare"

palazzo balbiPI risultati del rapporto “La valutazione delle politiche di aiuto alle imprese promosse dalla Regione Veneto”, elaborato nel Luglio 2015 per conto del Consiglio regionale, sono stati rianalizzati ieri in quarta commissione consiliare.
 
 In sede di discussione le strutture dell’assessorato alla sviluppo economici hanno fatto rilevare che per valutare la capacità di innovare delle imprese era limitativo assumere il solo parametro della spesa in Ricerca e Sviluppo. La performance innovativa delle imprese va invece valutata assumendo anche altri parametri che non sono stati presi in esame dallo studio del 2015.
 
 Alla commissione sono stati citati quindi anche gli esiti una successiva indagine svolta dal gruppo di ricerca del Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università degli Studi di Padova, presentata in primavera dal prof. Roberto Grandinetti in occasione della presentazione del Piano Industriale del Veneto.
 É stato ribadito che la nuova indagine dell’ateneo padovano mette in luce, in particolare, che il Veneto è leader in Italia nel rapporto tra percentuale di imprese che innovano rispetto al totale.
 
 Con un campione di 181 imprese appartenenti a uno o più settori manifatturieri e con una dimensione occupazionale compresa tra 10 e 249 addetti, l’indagine evidenzia che considerando il tipo di innovazione più comune – quella di prodotto – ben l’83,4% delle imprese venete risulta aver introdotto innovazioni di questo tipo nel triennio precedente l’indagine (2012-14). Nel campione sono state rilevate 59 imprese che con la presenza in azienda di un piccolo reparto – in media 3 addetti – dedicato alla ricerca e sviluppo, e di altrettante risorse addette alla successiva fase di prototipazione e di test di qualità dei prodotti, ha ottenuto un netto salto di qualità nella performance innovativa aziendale. Altre 96 aziende del campione dispongono, invece, di alcuni addetti dedicati alla prototipazione e al testing pur senza aver organizzato uno specifico reparto dedicato alla funzione. Anche in questi casi i risultati sono comunque premianti e certamente non mediocri.
 
 “Qui – afferma l’assessore regionale allo sviluppo economico commentando gli esiti della nuova indagine - entra in gioco anche un altro aspetto determinante: si tratta delle reti di imprese, e su questo tema un ruolo di primaria importanza viene svolto dalla Regione per promuovere la collaborazione tra le imprese e tra queste e il mondo della ricerca, delle università e dei centri di ricerca e di trasferimento tecnologico. La Regione ha infatti presentato quest’anno il nuovo piano industriale per il Veneto, attuato, grazie ai fondi comunitari della programmazione POR-FESR 2014-2020 e all’utilizzo della strumentazione regionale per le reti innovative regionali, le aggregazioni di imprese e i distretti industriali. Diversi bandi di finanziamento sono stati già approvati e per alcuni è ancora possibile presentare i progetti di ricerca e sviluppo per ottenere il sostegno economico regionale”.

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