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Verona. Canoni agevolati per affitti: firmato accordo

È stato presentato  Palazzo Barbieri il nuovo “Accordo contratto tipo” per le locazioni a contratto concordato siglato

tra il Comune di Verona e le associazioni di categoria Uppi-Unione piccoli proprietari immobiliari, Ape-Associazione proprietari edilizia Confedilizia, Sunia-Sindacato unitario nazionale inquilini assegnatari, Sicet-Sindacato inquilini casa e territorio e Uniat-Unione italiana inquilini sul territorio.

In virtù del decreto ministeriale dello scorso gennaio, l’accordo, primo in Italia ad essere sottoscritto, si riferisce ai contratti di locazione a canone concordato 3+2, a quelli per studenti universitari e ai contratti transitori (fino a 18 mesi) e prevede uno sgravio fiscale oltre che dell’Irpef (meno 10 per cento), di circa il 40 per cento della tassazione Imu (che scende dall’8,9 per mille al 4,6 per mille) e Tasi (dal 2,5 al 2 per mille).

Tra le principali novità previste dall’accordo la possibilità per le parti (locatori e affittuari) di avvalersi dell’assistenza delle associazioni nella redazione del contratto di locazione, l’utilizzo unicamente di contratti autorizzati dal Ministero e l’obbligo di attestazione, rilasciata dalle associazioni stesse, della validità del canone e del contratto per la registrazione all’Agenzia delle Entrate. Per quanto riguarda i contratti di locazione agevolata per studenti universitari è stata data la possibilità di siglarli anche a dottorati, partecipanti a master, corsi di specializzazione o perfezionamento ed è scesa dal 30 al 18 per cento la percentuale di aumento canone contrattuale possibile.

Eliminato invece l’aumento del 20 per cento del canone per i contratti ad uso transitorio, che potrà essere siglato anche per motivi difficilmente attestabili purché validati dalle associazioni. I valori minimi degli affitti, relativi alle zone geografiche di riferimento, sono stati mantenuti inalterati mentre sono stati aumentati di circa il 13 per cento i valori massimi.

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