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Formazione al volontariato: alla Fevoss un calendario di lezioni gratuite

Dal 19 Ottobre Fevoss avvia un percorso formativo gratuito

FevossVolontariFormazione350Volontari si diventa, senza affidarsi all’improvvisazione. Per questo la Fevoss – Federazione dei Servizi di Volontariato Socio Sanitario avvia un percorso di formazione che si rivolge a quanti desiderano entrare a far parte del mondo del volontariato.

Dal 19 Oottobre, la sala polifunzionale della sede centrale della Fevoss, in via Santa Toscana nel quartiere di Veronetta, ospita sette incontri della durata di tre ore (dalle 16 alle 19), a cadenza settimanale, incentrati su formazione e informazione.

Le lezioni sono a partecipazione gratuita, previa presentazione della propria candidatura entro il 14 Ottobre, e si rivolgono a persone di varia età e preparazione: dai pensionati, che intendono mettere a disposizione il proprio tempo libero a favore della collettività, fino agli studenti universitari o ai laureati, che possono arricchire il proprio curriculum operando in una realtà dalle competenze ormai trentennali nel settore del volontariato socio-sanitario.

Il calendario prevede due moduli da sviluppare nei mesi di ottobre e novembre, con approfondimenti da parte non solo da professionisti quali medici, psicologi, fisioterapisti e assistenti sociali, ma da direttori di patronato e amministratori di sostegno.

Le tematiche trattate in aula spaziano tra vari argomenti: riguardano aspetti socio-sanitari quali l’invecchiamento fisico e psicologico, l’accoglienza dell’anziano e l’ascolto dei suoi bisogni, l’orientamento al volontariato, le cure primarie e l’assistenza domiciliare. Per fornire un aggiornamento il più possibile completo, i temi si allargano alle questioni burocratiche con indicazioni utili su pensioni, retribuzioni, successioni, eventuali sostegni economici a cui accedere a livello pubblico.

«Il principio alla base di questa “scuola” di formazione – spiega Laura Baglieri, coordinatrice per la Fevoss del progetto “Riscopriamo il Buon Vicinato” – è formare persone che abbiano la sensibilità, le capacità e gli strumenti necessari per assicurare una prima presa in carico del soggetto in difficoltà. Il volontariato oggi non richiede unicamente la propensione al mettersi a disposizione del prossimo: è necessaria la formazione, che dev’essere continua e soprattutto attenta alle evoluzioni in atto nella società».

L’iniziativa, promossa nell’ambito del progetto “Riscopriamo il Buon Vicinato” con il finanziamento di Fondazione Cariverona, è realizzata in sinergia con D-Hub, Mag – Società Mutua per l’Autogestione, Omnia Impresa Sociale, Patronato Acli e Federazione Anziani e Pensionati Acli.

Per informazioni, scrivere a buonvicinato(at)fevoss.org
 

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