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A Borgo Santa Croce il primo Dae automatico

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Il dispositivo, completamente autonomo nell’intervento, è fissato all'esterno della Farmacia Marchiori e si aggiunge agli altri semiautomatici dislocati in vari punti del territorio.

defibrillatore300L’iniziativa, resa possibile anche grazie alla donazione della famiglia Perlini, si inserisce nel progetto Farmacuore di Federfarma.

 Prosegue così l’impegno dell’associazione di pronto intervento nell’ampliare le zone cardioprotette sia in città che in provincia: prima di Borgo Santa Croce, Croce Bianca ha allestito e affisso defibrillatori semiautomatici a Bosco Chiesanuova, all’istituto superiore Cangrande di corso Porta Nuova e a San Zeno.

 Borgo Santa Croce è da Sabato zona cardioprotetta, grazie al nuovo defibrillatore automatico affisso dall’associazione Croce Bianca Pav onlus all’esterno della farmacia Marchiori di via Villa Cozza. Si tratta del primo defibrillatore completamente automatizzato, nuova frontiera per questi dispositivi, in tutto il veronese. I DAE sono congegni che, in caso di arresto cardiaco, sono in grado di fare la differenza tra la vita e la morte. Risultano quindi estremamente importanti soprattutto nei luoghi pubblici e affollati come piazze, scuole e ambienti sportivi. A differenza dei semiautomatici, in cui è l’operatore a far partire la scarica elettrica, questi nuovi dispositivi erogano autonomamente lo shock, dopo aver accertato il quadro clinico ed emesso le opportune segnalazioni di avviso.

 Prosegue così l’impegno dell’associazione di pronto intervento nell’ampliare le zone cardioprotette sia in città che in provincia. Negli mesi scorsi, Croce Bianca ha allestito e affisso defibrillatori semiautomatici a Bosco Chiesanuova, all’istituto superiore Cangrande di corso Porta Nuova e, ultimo in ordine di tempo, a San Zeno a disposizione della collettività nel quartiere che ne ospita la sede storica. Inoltre, l’associazione attraverso i suoi soccorritori e formatori volontari, ha tenuto corsi di abilitazione all’uso del DAE al personale scolastico, comunale e ai cittadini. “Questi dispositivi sono ora a disposizione della collettività, nella speranza che non ce ne sia mai bisogno ma con la consapevolezza che, in caso di urgenza, possono contribuire a salvare la vita”, spiega Pier Luigi Verga, presidente di Croce Bianca che, attiva e riconosciuta anche come Nucleo Operativo Sanitario della Protezione Civile, conta oltre 300 volontari soccorritori attivi.

 All'inaugurazione erano presenti, oltre al presidente di Croce Bianca, gli assessori al Patrimonio e al Decentramento Francesca Toffali e Marco Padovani, e i parenti di Enzo Perlini, mastro pasticcere molto noto nel quartiere, scomparso oltre dieci anni fa e alla cui memoria la famiglia ha donato il Dae.

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