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Protezione civile comunale: primo addestramento sull'allerta meteo

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Simulazioni con oltre 200 volontari, mezzi e unità cinofile

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Ritrovare degli escursionisti dispersi per maltempo in Val Borago o soccorrere un uomo caduto in Adige a causa della piena. Emergenze che si possono verificare quotidianamente e che, per un giorno, saranno simulate. La Protezione Civile comunale di Verona si prepara alla prima grande esercitazione sul rischio calamità naturali e allerta meteo. Da Castelvecchio ad Avesa, Sabato 7 Settembre, oltre 200 volontari, ma anche unità cinofile e mezzi, saranno impegnati per un vero e proprio addestramento sul campo.

 A partire dalla mezzanotte di Venerdì sera, saranno tutti allertati. Dalla sala operativa della Polizia municipale, alla Consulta di Protezione civile, con le sue associazioni: Croce Verde, Croce Bianca, così come Associazione nazionale Carabinieri e quella degli Alpini, Unità cinofile, Club subacqueo scaligero, Sommozzatori e Speleologi.

 In città numerose saranno gli interventi simulati. All’Arsenale sarà allestita la postazione operativa avanzata. A Castelvecchio verrà recuperato un ciclista caduto in acqua e bloccato sotto il ponte, ma anche un pescatore tramite calata. In lungadige Attiraglio sarà monitorato ponte Catena, verranno studiate possibili deviazioni del traffico e controllate le rive del fiume. I volontari interverranno anche per arginare una esondazione del Lorì, con apertura della chiavica e avviando le motopompe. Su tutti i ponti saranno posizionate le paratie. Al boschetto le squadre cercheranno un disperso con l’ausilio dell’unità cinofila.

 L’altra postazione di intervento sarà ad Avesa, in Val Borago, dove verrà simulata la ricerca di escursionisti dispersi a causa maltempo.
 Alle ore 17 tutte le squadre rientreranno alla centrale operativa e le attività si concluderanno.

 L’esercitazione è stata spiegata passo dopo passo dal sindaco Federico Sboarina e dall’assessore alla Sicurezza Daniele Polato. Erano presenti il Comandante della Polizia locale e dell’Unità operativa di Protezione civile Luigi Altamura, assieme al responsabile Mauro Biondani, ma anche Marco Semprebon e Agnese Meneghel della Consulta comunale di Protezione Civile.

 “Purtroppo stiamo assistendo ad un intensificarsi di eventi atmosferici improvvisi e di notevole importanza – ha detto Sboarina -. È pertanto necessario che i nostri volontari siano pronti ad affrontare queste emergenze e intervenire in maniera efficace. Se solo pensiamo allo scorso anno, nell’arco di poche settimane abbiamo dovuto affrontare prima l’alluvione di settembre e poi la piena dell’Adige di ottobre. Ecco perché se da un lato stiamo lavorando per prevenire gli allagamenti, investendo risorse importanti per lavori in diverse zone della città, come a Porta Borsari e Veronetta, dall’altra è necessario che ci siano persone preparate a gestire questi avvenimenti”.

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