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Esperti meteo raccolgono dati: presto due centraline nuove

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I dati meteorologici a servizio della collettività.

Capire come soffia il vento, quali sono le zone più calde della città o quelle con il clima più favorevole alle piantumazioni, può infatti fare la differenza in tema di pianificazione urbanistica, ambiente e qualità della vita.

 Per questo motivo, il Comune ha siglato un patto di sussidiarietà orizzontale con l’associazione Estremi di Meteo 4, che si rende disponibile alla raccolta costante e metodica dei principali dati atmosferici che riguardano il territorio comunale. Lo farà a partire dalle prossime settimane, quando le centraline messe a disposizione da Agsm saranno collocate nei luoghi prescelti, una in centro storico e una a Verona sud.

 Il lavoro dei volontari ed appassionati di meteo sarà fruibile da tutta la cittadinanza, che ogni giorno potrà consultare le pagine web dell’associazione per dare risposta a dubbi e domande o anche solo per curiosità, visto che il global warming è uno dei temi dell’estate.

 Concretizzatosi solo da qualche giorno, il progetto nasce in realtà qualche anno fa, con la volontà di proseguire la serie storica dei dati meteorologici di Verona iniziata nel 1948 dagli osservatori Emilio Bellavite e Angelico Brugnoli, poi interrottasi con la loro scomparsa.

 Se nell’immediato i dati raccolti possono fornire una fotografia dettagliata di com’è il tempo a Verona, dalla direzione dei venti al livello di umidità raggiunto zona per zona, è a lungo termine che si possono avere dati statistici utili sotto diversi aspetti. Capire che tempo che fa, infatti, può migliorare le previsioni meteorologiche a livello locale, permette di definire con più precisione le precipitazioni, anche quelle di breve durata, può fornire indicazioni utili sull’efficacia della pianificazione urbanistica del verde e delle soluzioni tecniche per mitigare su scala locale gli effetti del riscaldamento globale.

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