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Bufera di neve in Lessinia. Verona città gelata del Veneto: 3,8 gradi

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Continua il maggio invernale. Chi abita sopra i mille metri si è svegliato immerso nel bianco

Bufera di neve sulle Prealpi occidentali, minime di pochi gradi sopra la zero in pianura. Continua a sorprendere questo “maggio freddo” che sta portando molta pioggia e un clima più consono a quello di fine febbraio. Questa mattina sono state le località della montagna vicentina e veronese, attorno ai mille metri di quota, a risvegliarsi sotto una fitta nevicata. Per certe zone si tratta dell’ennesima da fine aprile, anche se la neve, visto il periodo e le ore di luce, a terra dura ben poco. Il che aumenta il rischio valanghe, come è accaduto ieri sul Carega.

Allerta valanghe
Molti rifugi che, negli ultimi anni, riuscivano ad aprire già a inizio maggio, hanno posticipato l’inizio della stagione. Molte nuvole anche in pianura, dove sono state raggiunte temperature minime molto basse per la stagione. È Verona la città più fredda: per due giorni consecutivi ha segnato la temperatura notturna più bassa della rete Arpav: 3.8 gradi martedì e 4 questa mattina. La media stagionale è di circa 11 gradi. Nella giornata di martedì, inoltre, nessuna stazione ha superato i venti gradi. La temperatura più alta è stata registrata poco lontano dalla stazione di Verona - Villafranca, a Valeggio sul Mincio, con 18,6 gradi diurni, a testimoniare l’alta escursione termica di questi giorni. (Corriere.it)

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