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Bilancio allerta meteo: centinaia di interventi e nessun danno in città

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Nella lunga giornata di Martedì 30 Ottobre, segnata dall’onda di piena dell’Adige che ha attraversato la città, le ore più critiche per Verona sono state tra le 5.30 e le 8.30 del mattino.

EmergenzaMeteo700

In quelle tre ore, infatti, nonostante fosse aperta la galleria Adige – Garda, il livello del fiume rimaneva tra 1,95 metri sullo zero idrometrico delle 5 e mezza e 1,94 metri di tre ore dopo, mettendo in serio pericolo anche Verona. Poi, proprio grazie allo scolmatore che ha scaricato parte della portata dell’Adige nel lago, il livello del fiume ha cominciato a scendere.

 Mercoledì, è stata la giornata più difficile nella gestione dell’emergenza meteo, ma da Domenica notte alle 7 del mattino, gli interventi della Polizia locale connessi al maltempo sono stati 112 e 116 gli agenti impegnati; in tutto, 431 le chiamate alla centrale operativa. Sono stati 108 i volontari della consulta della Protezione civile impegnati e 300 quelli allertati, 6 le riunioni operative tenute in Prefettura.

 “L’emergenza che sembrava interessare solo parzialmente il nostro territorio – ha sottolineato il sindaco Federico Sboarina – in realtà, è stata molto seria anche per Verona. Ma se in città non ci sono stati danni lo si deve all’utilizzo dello scolmatore Adige – Garda, una straordinaria opera ingegneristica che ha permesso di mantenere sotto controllo i livelli del fiume. Dal punto di vista del funzionamento della macchina emergenziale tutto è andato secondo i piani, perciò voglio ringraziare le persone che giorno e notte hanno monitorato i ponti e le zone critiche della città, cioè la Polizia municipale, la Protezione Civile e tutti i volontari. La chiusura prudenziale delle scuole voluta dalla Prefettura è stata molto utile perché ha permesso di non distogliere personale della Polizia locale dal controllo dell’emergenza e ha garantito l’incolumità per ragazzi e famiglie. L’incolumità dei cittadini è la cosa in assoluto più importante. Ciò che, invece, non ha funzionato è stata la diffusione delle fake news, fenomeno molto pericoloso e che non si deve più ripetere perché nelle emergenze non c’è nulla su cui scherzare”.

 “L’attività è stata continua e in accordo con tutti i soggetti preposti al controllo del fiume Adige – ha detto il comandante della Polizia municipale Luigi Altamura. – Ricordo che se la portata del fiume non fosse diminuita avremmo dovuto evacuare diverse aree della città”.

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