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Revoca cittadinanza Poroshenko: dichiarazioni Sboarina e Maschio

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Federico Sboarina, sindaco di Verona: “Il Consiglio comunale di Verona non è il burattino di nessuno,

sboarina350agisce e delibera in rappresentanza dei propri elettori e di nessun altro. È ai veronesi che noi rendiamo conto e dei quali interpretiamo le istanze. Lo dimostra il fatto che la delibera di revoca della cittadinanza onoraria al presidente ucraino Poroshenko è stata votata dai consiglieri di maggioranza e di minoranza, ad eccezione dei consiglieri della precedente amministrazione che infatti aveva concesso la cittadinanza in maniera frettolosa e poco circostanziata.

Infatti, dal ritrovamento a Odessa dei quadri rubati a Castelevecchio al loro ritorno a Verona sono passati sette mesi. La cittadinanza è un alto riconoscimento onorifico che va dato a chi ha fatto tanto per Verona, e abbiamo ritenuto che non gli si dovesse riconoscere questo merito. Più in generale, la città di Verona non è nemica dell'Ucraina e dei suoi cittadini, semplicemente ha posto rimedio ad un atto non condiviso. Non spetta al nostro consiglio comunale entrare nelle questioni internazionali
”.

Ciro Maschio: "Come Presidente del Consiglio comunale di Verona respingo le affermazioni offensive secondo cui i consiglieri comunali possano essere “burattini” manovrati da qualcuno. Il Consiglio comunale di Verona decide in piena libertà e totale autonomia, senza ingerenze da parte di nessuno.
Chiarito questo, personalmente avevo proposto di togliere dalla delibera sulla revoca della cittadinanza a Petro Poroshenko ogni riferimento a delicate e complesse questioni di politica estera e diritto internazionale che esulano dalle competenze e dalle conoscenze di un Consiglio comunale, perché la decisione del Consiglio di revocare la cittadinanza è in realtà legata esclusivamente alla lenta e cattiva gestione della vicenda della restituzione dei quadri di Castelvecchio, che ha umiliato la nostra città.

Disponibile ad incontrare gli Ambasciatori per qualsiasi chiarimento e confronto, utile a confermare e rinnovare l’amicizia della nostra città anche nei confronti del popolo ucraino."

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