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Centri per l'impiego, assessore: "Piene garanzie di tutela ai dipendenti trasferiti alla Regione"

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“Con l’approvazione da parte del Consiglio regionale di ieri del Veneto della legge proposta dalla Giunta

regionale in materia di ‘servizi per il lavoro’ si definisce in Veneto un ulteriore importante aspetto dell’attuazione della riforma delle politiche attive del lavoro e della transizione, dalle Province alla Regione, delle competenze gestionali in materia di politiche attive del lavoro esercitate dai Centri per l’impiego”. Così l’assessore regionale al lavoro commenta la conclusione del percorso di riforma e assorbimento regionale dei Centri per l’impiego. Un percorso iniziato nel gennaio del 2017, con la costituzione da parte della Giunta regionale di un apposito gruppo di lavoro, partecipato anche dalle province e da Veneto Lavoro, e con l’elaborazione di uno specifico disegno di legge (approvato dalla Giunta nel luglio scorso e trasmesso al Consiglio) e che poi ha avuto una lunga fase di gestazione consiliare.

 “A seguito delle norme statali, che hanno dettagliato il trasferimento del personale e delle risorse dei centri per l’impiego ai sistemi regionali – ricorda l’assessore al lavoro - la Giunta regionale del Veneto ha provveduto il 16 febbraio scorso ad approvare un ulteriore disegno di legge per dare continuità ai lavoratori dei Centri per l’impiego del Veneto e tutelarne il posto di lavoro, collocando il personale dei Centri per l’impiego nei ruoli di Veneto Lavoro. E, a tutela del personale, era stato previsto un primo dispositivo di salvaguardia concernente i profili del trattamento giuridico ed economico”.

 “Ora la Giunta regionale, con la legge approvata oggi – sottolinea l’assessore al lavoro - ha inteso dare ulteriori garanzie, che pongono i dipendenti dei Centri per l’Impiego in una condizione di assoluta tutela, prerogativa oramai solo di una parte della funzione pubblica. La norma, infatti, esplica i suoi effetti di salvaguardia non solo nell’ipotesi che l’ente Veneto Lavoro venga soppresso, ma anche nel caso in cui la sua natura sia modificata”.

 “In Veneto i dipendenti dei Centri per l’impiego – rimarca l’esponente della Giunta regionale - avranno, quindi, le stesse prerogative e garanzie dei dipendenti regionali, in quanto Veneto Lavoro è un Ente strumentale della Regione, cioè un ente pubblico che applica il contratto nazionale di lavoro della funzione locale. Saranno, inoltre, collocati - come prescrive appunto la norma di legge proposta dalla Giunta e approvata oggi - nei ruoli della Regione nell’ipotesi di soppressione dell’ente, o di processi di privatizzazione, soppressione o trasformazione totale o parziale, in altro ente pubblico per il quale venga applicato un contratto collettivo diverso da quello relativo alle funzioni locali”.

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