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Verona: identificato aggressore coppia gay

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Sindaco Sboarina: "Ringrazio le forse dell'ordine"

“Come spesso succede, le reazioni a caldo non servono a nulla, se non ad alimentare polemiche inutili e dannose per la città e la sua immagine.
 Questo episodio ne è l’ennesima dimostrazione. A Verona abbiamo una Questura efficiente che in pochi giorni ha concluso le indagini, a dimostrazione che chi vuole vivere fuori dalle regole qui non trova spazio. Ringrazio le Forze dell’ordine e in particolare la Digos per la tempestività con cui hanno individuato il responsabile dell’aggressione alla coppia gay di sabato scorso. Il ragazzo romeno era già noto alla Polizia per una serie di comportamenti violenti.

 Ribadisco oggi quel che ho detto subito dopo il fatto, e cioè che a Verona non è omofoba e rifiuta ogni tipo di violenza, fisica e verbale. E nemmeno vengono ammesse discriminazioni per nessun tipo di orientamento: sessuale, religioso e di razza.

 Discriminazioni che a Verona non esistono, mentre continuano le strumentalizzazioni. Non tollero più che i valori positivi in cui credo vengano presi a pretesto per descrivere ciò che non rappresentano, e cioè l’omofobia. Sostenere la famiglia naturale, con un padre e una madre, non significa essere nemici di chi la pensa diversamente. Ad avvelenare l’aria ci pensano quelli che davanti a qualsiasi episodio cavalcano reazioni accentuate. Trasformare gli atti di un delinquente romeno, con precedenti per violenza che prescindono dall’omofobia, in una etichetta ad una intera città è pericoloso. Faccio ad alta voce la difesa della città di Verona e dei veronesi che sono accoglienti e solidali. Se c’è stato qualcuno che si è riempito la bocca con etichette immeritate e generalizzate, oggi ci deve delle scuse”.

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