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Lavori Consiglio comunale Verona del 3 Maggio

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Il Consiglio comunale ha approvato ieri sera, con 23 voti a favore e 10 astenuti, il Rendiconto di gestione relativo

all’esercizio 2017, comprensivo di conto economico e stato patrimoniale dell’ente.

 “Il rendiconto non è altro che la fotografia dell’esercizio 2017 - ha dichiarato l’assessore al Bilancio Francesca Toffali – anno che ha visto il passaggio tra un’amministrazione e l’altra. Il documento, che fornisce una visione globale degli interventi finanziari del Comune e la relativa gestione, mette in evidenza un avanzo di amministrazione di 125 milioni e 737 mila euro, al 31 dicembre 2017. Il conto economico si è chiuso con un risultato di esercizio di 18 milioni e 726 mila euro, mentre lo stato patrimoniale con un patrimonio netto di 1 miliardo 215 milioni e 438 mila euro.

Non risultano debiti fuori bilancio; dell’avanzo totale una parte è vincolata, circa 45 milioni di euro, e una parte disponibile per le spese correnti, circa 15 milioni di euro”.

 Alla chiusura dell’esercizio 2017, le entrate correnti risultano pari a 322 milioni 281 mila euro, 4 milioni di euro in più rispetto alle previsioni.
 Per quanto riguarda le entrate tributarie, l’Imu risulta ancora la primaria fonte di reperimento delle risorse, registrando un accertamento netto di euro 65 milioni, comprensivo di quasi 5 milioni per il recupero da evasione. L’accertamento della Tasi è stato pari ad euro 26 milioni; quello relativo alla Tari è stato di 45 milioni di euro. Accertata Irpef per 32 milioni di euro. Entrate extratributarie per 73 milioni di euro, dei quali 21 da servizi pubblici come ingressi ai musei e ai monumenti cittadini, refezione scolastica e iscrizioni agli asili nido comunali, e quasi 20 milioni derivanti dagli introiti delle attività di controllo e repressione delle irregolarità ed illeciti. Trasferimenti dallo Stato e da altri enti per 40 milioni di euro.
 Le spese correnti, la cui previsione definitiva ammontava a 311 milioni di euro, alla chiusura dell’esercizio risultano di euro 278 milioni, dei quali 16 milioni per ordine pubblico e sicurezza, quasi 42 milioni per istruzione e diritto allo studio, 16 milioni per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali, 47 milioni per lo sviluppo e la tutela dell’ambiente, 33 milioni per il trasporto e il diritto alla mobilità, 48 milioni per le politiche sociali e la famiglia.
 Per quanto riguarda invece la spesa in conto capitale l’importo complessivamente impegnato nel corso del 2017 è pari ad euro 17 milioni.
 E’ continuata anche nel 2017 la politica di riduzione del debito attuata anche grazie ad un’estinzione anticipata di alcuni mutui, pari ad 4 milioni 748 mila euro.

 “Le spese correnti, che servono per gestire la macchina comunale, sono in linea con le previsioni – ha dichiarato il capogruppo di Sinistra in Comune Michele Bertucco -, se invece si analizzano le entrate correnti è palese l’aumento dei tributi, dei trasferimenti dello stato. Stabili invece le entrate extratributarie, anche se aumentano i proventi derivanti dall’attività della Polizia municipale. Vorrei sottolineare l’importanza di inserire alcuni finanziamenti in sede di assestamento, per il recupero della cinta muraria e per sostenere la Fondazione Arena nel suo processo di rilancio. Spero che con questa amministrazione sia possa fare un ragionamento di tipo politico sul prossimo bilancio”.
 “Dei 15 milioni di euro liberi dell’avanzo potevano essere spesi più soldi per la collettività, rispetto ai 2 milioni di euro utilizzati dall’amministrazione per sistemare le scuole – ha spiegato il consigliere del Pd Federico Benini -. Abbiamo chiesto una serie di opere utili per la città da inserire nell’assestamento di bilancio, interventi di riqualificazione di zone importanti del territorio che speriamo possano essere tenuti in considerazione. Ci auspichiamo che dall’anno prossimo ci sia una concertazione con le otto circoscrizioni al fine di individuare in via preventiva le voci di spesa da inserire in bilancio”.
 “Sottolineo positivamente l’evoluzione dell’indebitamento che di anno in anno si riduce in maniera vistosa – ha detto il consigliere del Pd Stefano Vallani -. L’ente dimostra di avere tutti gli elementi per gestire tranquillamente l’attività amministrativa. Abbiamo appreso con favore che la Giunta ha deciso di bloccare la realizzazione di alcune grosse aree commerciali, ma le opere compensative, necessarie alla città come i parcheggi scambiatori del filobus, dovranno essere calendarizzate e realizzate dall’amministrazione”.
 “Segnalo due note estremamente positive – ha concluso il consigliere della Lega Nord Alberto Zelger – abbiamo rispettato il patto di stabilità in tutti i suoi parametri, e quindi siamo un Comune virtuoso e dovremmo avere dal governo qualche possibilità di spesa maggiore rispetto ad altri enti locali. Inoltre è stato fatto un ottimo lavoro di revisione dei residui attivi e passivi, evitando così di lasciare dentro al bilancio voci poco chiare. Anche in merito alle decisioni riguardanti l’urbanistica, è un bene l’esame approfondito che è stato fatto perché si parla di scelte determinanti che hanno un impatto sui prossimi decenni”.

 Gli Ordini del giorno collegati alla delibera e presentati dai consiglieri Bertucco e Benini, come chiesto dall’assessore Toffali, sono stati ritirati dai proponenti e verranno ripresentati in sede di assestamento del bilancio.

 Ad inizio seduta il presidente del Consiglio comunale Ciro Maschio ha illustrato la mozione, condivisa dai capigruppo, a sostegno degli insegnanti diplomati magistrali esclusi dalle graduatorie ad esaurimento. Il documento, approvato all’unanimità con 30 voti favorevoli, impegna il sindaco e l’amministrazione ad “adoperarsi presso tutte le sedi istituzionali affinché si trovi una soluzione definitiva che tuteli i lavoratori, gli allievi, le famiglie e l’intera comunità educante attraverso la salvaguardia dei contratti stipulati a tempo determinato e la tutela dei diritti dei docenti in possesso del diploma magistrale, adottando un’idonea procedura nel rispetto della presenza dei docenti in possesso di laurea”.

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