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Consiglio: approvato stanziamento di 300mila euro per nuovi seggiolini al Bentegodi

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Lo stadio Bentegodi si prepara per la prossima stagione di campionato.

consiglio comunale4PApprovato ieri sera in Consiglio, con 25 voti favorevoli e 4 astenuti, lo stanziamento di 300mila euro per i lavori di sostituzione di parte dei seggiolini dello stadio.

La presenza di sedute non idonee, infatti, rende attualmente l'impianto non a norma con i criteri di sicurezza e comfort imposti dalla FIGC. Il mancato intervento di sostituzione potrebbe causare la chiusura di alcuni settori, con conseguenti rischi per la sicurezza connessi allo spostamento delle tifoserie.

Approvata, con 28 voti favorevoli ed 1 contrario, il conferimento della cittadinanza onoraria all’8° Reggimento Artiglieria Terrestre ‘Pasubio’, che vanta una lunga permanenza nella città di Verona, risalente al periodo rinascimentale ed un operato di servizio straordinario, per il quale ha scritto molte pagine di grande eroismo in difesa della Nazione e di tutto il popolo italiano.

La seduta è stata aperta con la commemorazione dell’ex consigliere comunale Vittorio Travagliati, deceduto lo scorso 6 Giugno.

Approvate successivamente tre mozioni. All’unanimità, con 23 voti favorevoli, è stata accolta dal Consiglio la mozione della Lega nord che, sul tema della sicurezza stradale, impegna l’amministrazione ad avviare una campagna con l’intento di scoraggiare gli automobilisti dall’uso scorretto del telefono cellulare durante la guida. Primi firmatari del documento i consiglieri Anna Grassi e Roberto Simeoni.

Sull’autonomia della Regione Veneto, invece, è stata approvata all’unanimità, con 21 voti favorevoli, la mozione a firma del gruppo Battiti per Verona 8firmatari Massimo Paci, Paolo Rossi e Marco Zandomeneghi) che impegna l’amministrazione a chiedere urgentemente al governo di perfezionare, senza ulteriore perdita di tempo, ogni provvedimento che realizzi interamente e concretamente l’indipendenza.

Infine, con 19 voti favorevoli, 2 contrari e 1 astenuto, è stato approvata la mozione presentata dal consigliere di Battiti per Verona Andrea Bacciga, che impegna l’amministrazione all’introduzione sulle nuove Carte d’Identità, come previsto dall’ultimo Decreto Ministeriale dell’aprile 2019, dei termini ‘madre’ e ‘padre’ in sostituzione di ‘genitore1’ e ‘genitore2’.

Approvato all’unanimità, con 29 voti favorevoli, l’ordine del giorno presentato dal consigliere di Sinistra in Comune Michele Bertucco che, sulla crisi della Tecnoservice, invita l’amministrazione ad intervenire per velocizzare i tempi della proceduta fallimentare della società e, contemporaneamente, d’incontrare il ‘Gruppo Paratori’ per conoscere la proposta di progetto di rilancio del sito di Verona Porta Nuova.

Ad inizio seduta il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Verona Margherita Forestan, ha infine illustrato al Consiglio la relazione sull’attività svolta nel 2018.

“Il 2018 – ha spiegato la garante – sarà ricordato come l’anno della non Riforma dell’Ordinamento penitenziario. L’improrogabile cambiamento, infatti, non c’è stato e gli storici problemi e criticità permangono. A fine dello scorso anno le persone detenute a livello nazionale sono salite ad oltre 59 mila, 2 mila in più rispetto al 2017 e i posti disponibili sono sempre 50 mila circa. In riferimento al Carcere di Montorio, la popolazione carceraria è passata dai 532 detenuti del 2017 ai 525 del 2018, con 190 detenuti in eccesso rispetto alla capienza della struttura. Dei 525 detenuti 200 sono italiani e 325 stranieri, 474 uomini e 51 donne. Le difficoltà che una popolazione mista – persone con pene definitive e persone in attesa di giudizio – alla quale si aggiungono persone con gravi o meno gravi problemi psichici sono davvero molte e di difficile gestione. Ne sono la prova gli atti di autolesionismo e le proteste che giornalmente si verificano. Inoltre, come in quasi tutti gli istituti di pena, anche a Verona si registra una carenza di personale penitenziario. Per la Polizia Penitenziaria il problema sembra essere legato più alla distribuzione delle risorse umane sul territorio nazionale che alla carenza reale di personale. Va segnalato l’arrivo a Verona di un buon numero di giovani agenti, in sostituzione di quanti hanno lasciato la città per altre sedi o pensionamento, cambiamento vissuto positivamente”.

Il testo completo della relazione e i relativi dati è consultabile sul sito internet del Comune. (foto Marco Nordio)

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