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Lavori Consiglio comunale del 18 Ottobre

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All’unanimità, con 34 voti a favore, il consiglio comunale ha approvato ieri sera la mozione “Un lotto unico

palazzo barbieri2Pper il trasporto pubblico locale a Verona”, presentata dal capogruppo di Sinistra in Comune Michele Bertucco. Il documento chiede al sindaco e alla giunta di “intervenire presso l’Ente di Governo (Provincia) per garantire che la procedura di gara aperta per l’affidamento del trasporto pubblico locale sia effettuata su un unico lotto territoriale ottimale ed omogeneo”.

 “Stiamo parlando di un servizio fondamentale per la città e per la provincia, sotto il profilo sociale ed economico – ha detto Bertucco -. Negli anni abbiamo visto una crescita dell’uso degli autobus, si è passati dai 9 milioni di biglietti e 22 milioni di abbonamenti venduti nel 2006 ai 9 milioni di biglietti e 38 milioni di abbonamenti del 2017. A questo va aggiunto l’extraurbano che ha avuto un aumento anch’esso. Comune e Provincia avevano individuato la necessità di andare a gara aperta su bacino unico, lasciando perdere l’affidamento in-house per non rischiare di rimetterci posti di lavoro. Poi invece è cambiato tutto, nel 2017 il consiglio della Provincia di Verona ha deliberato per la configurazione in due lotti della gara, mentre nelle altre province del veneto si è decisa la procedura di gara aperta su bacino unico provinciale. Pertanto ora il Consiglio comunale ha il dovere di esprimersi in merito a quanto sta succedendo. Il rischio vero per Verona è che con l’arrivo del filobus si registrino pesanti ricadute sia in termini di qualità del servizio che occupazionali, vista l’attuale configurazione a due lotti, che potrebbe diventare a tre, con una conseguente frammentazione del servizio”.

 “Partiamo dal fatto che i cittadini, con la realizzazione del filobus, dovranno avere un trasporto pubblico efficiente ed efficace – ha spiegato l’assessore alla Viabilità Luca Zanotto -, ecco perché l’inserimento di questa importante infrastruttura, nell’ambito della gara per il Trasporto pubblico locale, merita una riflessione accurata e la soluzione di alcune problematiche. Le criticità che sono state rilevate, per lo più riguardanti il carico e la capacità dei mezzi e gli snodi di interscambio tra bus e sistema filoviario, per il collegamento dei quartieri, dovranno essere risolte quanto prima. Queste problematiche devono essere affrontate con le dovute responsabilità proprio perché non dobbiamo e vogliamo creare disagi per la nostra utenza e per i cittadini che utilizzano il trasporto pubblico locale, ma anzi, la città di Verona dovrà avere un servizio migliore, potenziato e, di certo, non frazionato”.

 E’ seguito il dibattito, durante il quale sono intervenuti i consiglieri Stefano Vallani/Pd, Andrea Velardi/Forza Italia, Marco Zandomeneghi/Verona domani, Mauro Bonato/Lega, Tommaso Ferrari/Verona Civica, Marta Vanzetto/M5S, Flavio Tosi/lista Tosi. Nel corso del dibattito sono intervenuti anche Matteo Pressi consigliere delegato ai Trasporti della Provincia, Mario Lumastro della Federazione Italiana Lavoratori Trasporti della Cgil e Stefano Ferrari della Faisa Cisal.
 Accolto dal proponente Bertucco, e approvato dall’aula con 34 voti a favore, l’ordine del giorno presentato dal capogruppo Vanzetto, che invita l’amministrazione comunale ad inoltrare all’Authority competente i rilievi emersi dal frazionamento del bando, affinché si esprima in merito alla gara a lotto unico.

 Il Consiglio comunale ha approvato, con 20 voti a favore e 6 astenuti, alcune variazioni al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2018/2020.
 Il documento registra le seguenti maggiori entrate: 910 mila euro per i servizi sociali derivanti da contributi regionali per la cura domiciliare; 300 mila euro da Fondazione Cariverona per il contrasto alla povertà giovanile; 200 mila euro da contributi regionali per il servizio di trasporto pubblico; 1 milione e mezzo di euro derivanti dalla contabilizzazione della concessione ad uso gratuito dell’anfiteatro a Fondazione Arena; 210 mila euro per nuove forestazioni, da utilizzare per l’iniziativa “Un albero per ogni nato”; 65 mila euro dal Ministero dell’Interno per controlli antidroga nei pressi delle scuole; 2 mila e 500 euro derivanti dal bando europeo in materia di pianificazione della mobilità urbana sostenibile; oltre ad alcune variazioni tra capitoli di spesa che non comportano però modifiche ai totali di spesa.

 Approvate cinque mozioni. Sono stati 28 i voti a favore per la mozione che chiede la partecipazione al bando ministeriale per la realizzazione di attraversamenti semaforici adeguati alle esigenze dei non vedenti (primo firmatario Anna Grassi/Lega). Con 29 voti a favore, approvata la mozione che chiede all’amministrazione di adottare tutte le misure necessarie per evitare l’aggravamento del traffico nella zona sud della città, nell’ambito di un possibile nuovo insediamento logistico all’ex scalo merci di Porta Nuova (primi firmatari Paolo Rossi/Verona domani e Laura Bocchi/Lega). Con 28 voti a favore, approvata la mozione per promuovere la verifica sismica degli edifici scolastici di Verona, predisponendo le schede sulla vulnerabilità delle strutture con un’alta affluenza di pubblico, pianificando interventi manutentivi (prima firmataria Marta Vanzetto/M5s). Con 23 voti a favore, approvata la mozione per la valorizzazione delle vile liberty del quartiere di Borgo Trento e di Ponte Garibaldi, inserendo nel circuito turistico cittadino un itinerario apposito (Paola Bressan/Battiti per Verona). Con 26 voti favorevoli e 3 astenuti, approvata anche la mozione che invita l’amministrazione ad attivarsi con Amia per l’adozione di alcuni provvedimenti antidegrado, riguardanti il deposito di rifiuti ingombranti e di sacchetti fuori dai cassonetti e la divulgazione delle regole in vigore (primo firmatario Paolo Rossi/Verona domani).

 Nel corso della serata la consigliera Paola Bressan ha comunicato che il nuovo capogruppo della lista civica Battiti per Verona è il consigliere Daniele Perbellini.

 Ad inizio seduta, il Consiglio comunale ha commemorato Ambrogio Stirelli, consigliere del gruppo Democrazia cristiana ed assessore dal 1964 al 1980, deceduto l’8 Ottobre scorso.

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