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Attività Consiglio comunale del 4 Ottobre

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Approvata, con 21 voti favorevoli e 6 contrari, la mozione a firma del consigliere Lega nord Alberto Zelger che,

in occasione del 40° anniversario dell’entrata in vigore della legge 194 del 1978, impegna il sindaco e la giunta a sostenere iniziative per la prevenzione dell’aborto con “l’inserimento nel prossimo assestamento di bilancio di un congruo finanziamento ad associazioni e progetti che operano nel territorio del Comune di Verona; la promozione del progetto regionale ‘culla segreta’, stampando e diffondendo i suoi manifesti pubblicitari nelle Circoscrizioni e in tutti gli spazi comunali; a proclamare ufficialmente Verona ‘città a favore della vita’”.

 “Alcuni punti della legge – sottolinea il consigliere Zelger – sono stati in gran parte disattesi, nonostante le numerose iniziative pubbliche dell’assessorato alla Sanità del Veneto per evitare che l’aborto sia usato ai fini della limitazione delle nascite. Per questo, si ritiene che anche il Comune debba adoperarsi per la diffusione di una cultura di accoglienza della vita”.

 “E’ giusto ribadire il concetto – dichiara la consigliera Lega nord Anna Grassi –, che la vita va sostenta e difesa dal concepimento alla sua fine”.

 “La legge 194 – ricorda il consigliere Verona civica Tommaso Ferrari –, ha ridotto il numero di aborti nel nostro Paese e non il contrario. Questa maggioranza si perde in discussioni inutili, con la presentazione di documenti che non hanno alcun senso”.

 Per il Movimento 5 stelle “si tratta di un testo offensivo che va a colpire sia l’operato del sistema sanitario italiano sia la scelta personale di ogni cittadino – dichiara la consigliera Marta Vanzetto –. Non è una mozione pro vita, ma il semplice riconoscimento di contributi a qualche fondazione vicina all’amministrazione” precisa Alessandro Gennari.

 “Sul calo della natalità ci sono molti fattori da valutare, certo non riconducibili all’entrata in vigore della legge 194 – sottolinea la consigliera Pd Elisa La Paglia –. Con questa mozione si critica una legge giusta, che fortunatamente questa amministrazione non è in grado di eliminare”.

 “Si critica una legge per riconoscere contributi ad associazioni amiche al proponente – dichiara il consigliere Sinistra in Comune Michele Bertucco –. Verona non è una città di morte, ma una realtà sociale che ha sempre dato tanto per la vita”.

 Approvata, con 21 voti favorevoli ed 1 astenuto, la mozione a firma della consigliera Battiti per Verona Paola Bressan che, nell’ambito della sicurezza negli autobus ATV, impegna l’amministrazione ad attivarsi affinché i mezzi vengano dotati di una applicazione che consenta una chiamata di pronto intervento delle forze dell’ordine in caso di necessità; di telecamere di video sorveglianza; maggior presenza di vigilantes.

 All’unanimità, con 20 voti favorevoli, è stata approvata la mozione, con prima firmataria la consigliera Lega nord Laura Bocchi, che impegna l’amministrazione ad emettere un’ordinanza che obblighi, su tutto il territorio del Comune, allo stordimento preventivo degli animali durante la macellazione rituale islamica ‘Halai del sacrificio’.

 Approvata con 23 voti favorevoli ed 1 astenuto, la mozione a firma del consigliere Verona civica Ferrari, che sul partenariato pubblico-privato per la forestazione urbana impegna l’amministrazione a mappare aree idonee nel Comune dove poter piantare nuovi alberi; procedere ad un’analisi su quali siano le specie arboree più indicate.

 Con 20 voti favorevoli e 7 contrari, approvata la mozione a firma del consigliere FI Andrea Velardi, che impegna l’amministrazione alla creazione del ‘modello unico pubblico spettacolo’, che consenta un coordinamento di tutte le richieste per le autorizzazioni necessarie alla realizzazione di eventi sul territorio cittadino.

 Nel corso del Consiglio straordinario che ha preceduto gli ordinari lavori dell’aula, è stata ritirata dai proponenti consiglieri di Sinistra in Comune Michele Bertucco e Verona civica Tommaso Ferrari, la proposta di delibera consigliare per la modifica degli articolo 1 e 4 degli indirizzi generali per la disciplina delle designazioni, nomine e revoche dei rappresentanti del Comune in enti, aziende ed istituzioni.

 Dopo un confronto in aula sul testo deliberativo e l’approvazione di un emendamento collegato, a firma del consigliere di Battiti per Verona Marco Zandomeneghi, che ha di fatto eliminato uno dei punti di modifica richiesti dall’opposizione, la delibera è stata ritirata.
 L’emendamento stralcia il comma 11 dell’articolo 4, che prevedeva “l’assegnazione di almeno 1/3 dei posti nei Collegi sindacali e nei Collegi dei revisori dei conti a candidati indicati da consiglieri di opposizione”.

 “Accanto alla trasparenza – sottolinea il consigliere Ferrari –, ci premeva che venisse riconosciuta una rappresentanza politica delle minoranze negli organismi di controllo. Vista la indisponibilità della maggioranza in tal senso, abbiamo ritenuto di ritirare la delibera”.

 “Non si tratta di ruoli collegati alla politica – dichiara il consigliere Zandomeneghi –, ma di attività svolte da esperti del settore, in virtù delle loro qualità professionali. Se preoccupa la trasparenza o la massima visibilità delle scelte adottate dall’amministrazione, si può valutare la pubblicazione online dei curriculum dei candidati”.

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