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Progettomondo.mlal: La leggenda dell'uomo cane

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In Sala Africa una performance teatrale per l'inclusione e il no alla violenza

La leggenda dell’uomo cane è una performance teatrale ideata da Cantieri Meticci e promossa a Verona dalla storica Ong Progettomondo.mlal.

 Lo spettacolo invita a riflettere sul legame che esiste tra esclusione sociale e radicalismo per fornire contro-narrazioni a fenomeni di intolleranza e promuovere cittadinanza inclusiva come forma di lotta ad ogni tipo di radicalismo tra i giovani.

 La leggenda dell’uomo cane, ovvero quale percorso può portare alla violenza. È questo lo spunto da cui, sabato 7 luglio, alle 12, prenderà il via la curiosa e singolare performance teatrale proposta da Cantieri Meticci nella Sala Africa dei Missionari Comboniani in vicolo Pozzo, 1, Verona.

 A partire da uno schema che ripercorre le vicende di un personaggio di fantasia, l’uomo cane appunto, il gruppo interculturale che coinvolge anche richiedenti asilo e rifugiati di varie parti del mondo trasformerà in esercizi drammaturgici alcune riflessioni sui processi di radicalizzazione.

 Lo spunto arriva dal progetto Facciamo Tombola, cofinanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo sviluppo, e realizzato a Verona dalla storica Ong Progettomondo.mlal. L’obiettivo è contrastare i discorsi d’odio e discriminazioni, lavorando in sinergia con gli operatori sociali per promuovere, soprattutto fra i giovani e gli studenti nuove narrazioni del fenomeno che parlino di convivenza, integrazione e inclusione all’interno delle comunità.

 L’iniziativa è portata avanti contemporaneamente anche a Bologna, Napoli e Palermo per ricordare che dietro ai numeri delle migrazioni che oggi affollano i discorsi politici ci sono sempre volti, persone e storie che vale la pena conoscere e approfondire.

 Proprio nei giorni scorsi ha preso il via il corso di formazione per operatori sociali promosso da Progettomondo.mlal: dopo aver trattato dei meccanismi sociali e psicologici che legano esclusione sociale e radicalizzazione del pensiero e dell'incitamento all'odio tra hate speech e azioni discriminatorie, si è aperta la fase dei laboratori.
 Quello di Cantieri Meticci prevede un momento aperto al pubblico che promette sorprese e un assicurato coinvolgimento.

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