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Teatro Camploy: "Semi-senza infamia e senza gloria"

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Oggi, Venerdì 10 Gennaio, la compagnia Stivalaccio Teatro porta in scena ‘Semi – Senza infamia e senza lode, per la regia di Marco Zoppello, originale testo finalista al Premio Hystrio Scritture di Scena.

camployInfamiaGloria450L’appuntamento è al Teatro Camploy, alle ore 20.45, con un nuova proposta dell’Altro Teatro, realizzata dall’Assessorato alla Cultura assieme al Circuito Multidisciplinare Arteven e dedicata ai linguaggi e ai temi del contemporaneo.

 L’esilarante compagnia porta sul palcoscenico del Teatro Camploy una “farsa grottesca per maschere”, specchio deforme di vizi e difetti del vivere del nuovo millennio. Il rapporto tra figli e genitori, o in generale con l’autorità, i mezzi di comunicazione, la tecnologia che porta all'inverosimile il concetto di infinitamente vicino e infinitamente lontano, di profonda conoscenza ed estrema superficialità. L’attenzione dello spettacolo è focalizzata sui valori dell’Individuo e il modo di sbatterli in faccia al mondo, impugnati dai personaggi con fucili a canne mozze pronti a sparare verso tutto e tutti.

 Questi personaggi (creati da Roberta Bianchini), dai tratti caricati e deformi a metà tra il fumetto e la satira espressionista del ‘900, sono dei piccoli mostri che sgomitano per trovare il loro spazio nella società, così come le antiche maschere della Commedia dell’Arte attualizzate con i tratti del presente. Esse esistono ancora, camuffate ma neppure troppo, a rappresentare e parodiare, più o meno velatamente, ognuno di noi e un mondo che vive sulla lama di un coltello, tra dramma e ironia, tra dolce e amaro, tra riso e pianto, un microcosmo che si sorregge sul conflitto e sull'irrealizzabile bisogno di stabilire nettamente il bene e il male.

 Lo scenario sinistro della pièce è la Banca Mondiale dei Semi, sprofondata da qualche parte in mezzo alla neve, costruita per custodire almeno un esemplare di ogni semente presente in natura e presidiata giorno e notte contro ogni attacco “nemico” da tre soldati italiani. Tutto si svolge la Vigilia di Natale di un futuro prossimo mentre i tre svolgono il loro ultimo giorno di servizio, quando irrompono delle eco-terroriste.
 Semi è un ring, un luogo di scontro per fuggitivi dei più dispersi gironi infernali. Ignavi, ipocriti, violenti e iracondi si sono dati appuntamento in questo posto per porsi alcune, semplici domande: il fine giustifica i mezzi? Chi decreta se il fine giustifica i mezzi? Cos’è il male minore? Esiste un male minore? Un mondo che vive sulla lama di un coltello, tra dramma e ironia, tra dolce e amaro, tra riso e pianto, un microcosmo che si sorregge sul conflitto e sull’irrealizzabile bisogno di stabilire nettamente il bene e il male.

 Biglietti dello spettacolo in vendita alla biglietteria del Teatro Camploy aprirà la sera dello spettacolo alle ore 20.

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