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Alla Gam nuova mostra con i capolavori sulla maternità

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E’ dedicata alla maternità la nuova esposizione alla Galleria d’Arte Moderna Achille Forti – GAM.

maternitaPreviati450Dal 7 Dicembre al 10 Marzo 2019, sarà visibile al pubblico la mostra “L’amore materno alle origini della pittura moderna, da Previati a Boccioni”, proposta dai Musei Civici di Verona.

 Le 20 opere esposte rappresentano la prima raccolta che la città di Verona dedica agli esordi del Divisionismo italiano, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza di uno dei periodi più creativi della storia dell’arte del nostro Paese. Allo stesso tempo la mostra restituisce valore e centralità alle opere della GAM, legate a questo ambito figurativo, a partire da S’avanza di Angelo Morbelli, capolavoro esposto nel percorso dedicato alla collezione civica.

 Punto centrale della nuova esposizione il capolavoro Maternità di Gaetano Previati, opera di grande formato..
 Il dipinto, che fu esposto alla prima Triennale di Brera del 1891, suscitò da subito un vivace dibattito oltre che sulla tecnica divisionista, anche sui possibili esiti simbolici della rappresentazione. Il famoso artista-critico Vittore Grubicy, già attento sostenitore di Segantini, individuò nella tela di Previati il prototipo della pittura ‘ideista’.

 Nel percorso espositivo, trovano inoltre collocazione i capolavori di Gaetano Previati, Medardo Rosso, Giovanni Segantini, Angelo Morbelli, Giuseppe Pellizza da Volpedo e Umberto Boccioni. Opere che ben rappresentano l’intensa stagione culturale che ha segnato il transito rivoluzionario della pittura italiana ottocentesca nella direzione europea dell’arte moderna d’avanguardia.

 Coinvolti nel progetto, con prestiti artistici: il Museo Segantini di Saint Moritz, i Musei Civici di Milano, le Raccolte Grafiche e Fotografiche del Castello Sforzesco, la Galleria d’Arte Moderna di Milano e il Mart di Rovereto.

 Tante istituzioni pubbliche e private che hanno collaborato attivamente insieme anche all’ideazione di un piccolo circuito virtuale sul tema dell’amore materno, itinerante tra le sedi di Verona, Rovereto e Milano, che il visitatore troverà segnalato nel catalogo e nei fogli di sala dedicati a Le due madri di Segantini, della Galleria d’Arte Moderna di Milano, e all'Autoritratto con la madre di Giorgio de Chirico, del Mart di Rovereto.

 Visibili in città, oltre all’esposizione al GAM:
 Fino al 13 Gennaio 2019, al Museo di Storia Naturale, la mostra “Everyday Climate Change. Fotografare il cambiamento climatico”, a cura di Photo Op, Livia Corbò e Marta Cannoni in collaborazione con James Whitlow Delano e Matilde Gattoni.
 Fino al 5 Maggio 2019, nella sala Boggian al Museo di Castelvecchio, la “Bottega, Scuola, Accademia. La pittura a Verona dal 1570 alla peste del 1630”, a cura di Francesca Rossi e Sergio Marinelli.
 Fino a Settembre 2019, al Museo Archeologico al Teatro Romano, l’esposizione “Bellezza e cura del corpo nell'antichità” dedicata al fascino nel mondo antico.

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