Anita Rachvelishvili in Arena a fine Agosto

Il mezzosoprano georgiano Anita Rachvelishvili sarà in Arena nelle due rappresentazioni di Aida del 29 Agosto e 1° Settembre.

Si chiude così il malinteso intercorso negli ultimi giorni tra la cantante e la Fondazione Arena, come ha evidenziato oggi la sovrintendente Cecilia Gasdia.
 “Anita ha dichiarato che non solo verrà quest’anno – ha spiegato Gasdia –, ma le sto preparando anche il contratto per l’anno prossimo che consegnerò al suo agente il 10 Maggio a New York, dove devo andare per una conferenza di presentazione della stagione areniana. L’accordo è stato trovato ieri a Vienna, dove mi sono recata per fare tre trattative di lavoro per la Fondazione e siccome Anita era lì per cantare, con l’occasione vi è stato anche modo di vedersi per parlare di quanto era successo. E’ stata travisata una situazione che è già successa e che spesso succede all’interno dei teatri. La disdetta nel mondo lirico è normalità, tanto è vero che l’anno scorso ci sono state tre disdette in ruoli primari in Arena e nessuna polemica è stata fatta. Mi dispiace che per questa cancellazione, invece, vi sia stata tutta questa visibilità. L’artista era solo impossibilitata ad impegnarsi per tutta l’estate a causa di una stanchezza fisica. Anita e io abbiamo fatto un video per spiegare la situazione. Desidero infine ricordare che nel 2015, con un altro sovraintendente, la Rachvelishvili aveva cantato in Arena e, poi, non era più venuta perché l’ingaggio era stato pagato un anno dopo”.
 
 “Il giorno dopo la presentazione del cartellone areniano – ha sottolineato il sindaco Federico Sboarina – non ho sentito nessuno parlare della Rachvelishvili in termini di una ‘straordinaria cantante che sarà in Arena’, salvo poi dirlo quando la stessa ha messo in dubbio la sua partecipazione e, allora, è stato subito sottolineato che era la migliore artista del mondo a non venire. Continuo a ripeterlo: se vogliamo il bene della Fondazione dobbiamo essere tutti dalla stessa parte. Come direbbe Shakespeare, è stato solo ‘Molto rumore per nulla’. Se l’obbiettivo è far ripartire davvero la Fondazione vi deve essere da parte di tutta la città un sostegno unanime per il lavoro che stiamo portando avanti. Credo che l’autorevolezza e il valore artistico-gestionale della sovrintendente Gasdia si sia ben dimostrato nella positiva conclusione di questa vicenda”.