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Pranzo della legalità con i prodotti delle terre confiscate alla mafia

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Un pranzo a base di prodotti coltivati sui terreni confiscati alla mafia, per dimostrare che anche dalle situazioni negative può nascere qualcosa di buono.

L’iniziativa, che si terrà Domenica 21 Ottobre al Circolo Primo Maggio di Montorio, propone una giornata di riflessioni sulla legalità intesa come rispetto dell’altro, delle regole di convivenza e del bene comune. Grazie alla presenza di autorità e referenti di realtà locali, verrà affrontato anche il tema della presenza di infiltrazioni mafiose nel territorio veronese.

 Un momento di formazione e di condivisione rivolto soprattutto agli studenti, già coinvolti nei progetti di educazione alla legalità e cittadinanza consapevole e attiva promossi dall’associazione Prospettiva Famiglia.

 Da Prospettiva Famiglia parte anche questa giornata di sensibilizzazione, a cui collaborano la rete di scuole “Scuola e Territorio: educare insieme”, il presidio veronese e il coordinamento provinciale di Libera, Avviso Pubblico, il gruppo Radici dei Diritti dell’Università di Verona e l’Osservatorio Civico della Legalità di Verona.

 Tra gli interventi previsti, quello del Procuratore della Repubblica di Verona Angela Barbaglio, il Prefetto Salvatore Mulas, il coordinatore nazionale di Avviso Pubblico Pierpaolo Romani. Il pranzo sarà curato dagli studenti dell’Istituto Alberghiero “Berti” del Chievo, coi prodotti di Libera Terra, coltivati sui terreni confiscati alla mafia.

 Per partecipare al pranzo, è possibile iscriversi la mattina stessa al momento dell’accoglienza, oppure contattando direttamente i referenti del progetto prof. Claudio Ferrari mail presidio.verona(at)libera.it; prof.ssa Daniela Galletta mail danygalletta(at)gmail.com.

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