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La GdF celebra il 244° anniversario della fondazione del Corpo

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Oggi, Venerdì 22 Giugno 2018, presso la caserma “A. Martini”, in occasione della ricorrenza della

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fondazione della Guardia di Finanza, il Colonnello t.ISSMI Pietro Bianchi, Comandante Provinciale di Verona, alla presenza di Onorevoli Senatori e Deputati, Autorità civili, militari e religiose, ha tracciato il bilancio dell’attività svolta dalle Fiamme Gialle negli ultimi 17 mesi. Oggi, la Guardia di Finanza costituisce un moderno ed efficiente strumento di presidio di sicurezza economica e finanziaria, presupposto indispensabile per il benessere e lo sviluppo del Paese e dell’Unione Europea.

Lotta all'evasione, all'elusione e alle frodi fiscali
Sono 822 gli interventi di polizia economica, tra verifiche e controlli, avviati nei confronti delle persone e delle imprese considerate maggiormente a rischio di evasione fiscale che hanno consentito di denunciare 268 soggetti responsabili, a vario titolo, di reati di natura fiscale. Nell’ambito delle frodi fiscali, i sequestri di disponibilità patrimoniali e finanziarie ammontano ad oltre 2,7 milioni di euro, a cui si aggiungono le ulteriori proposte di sequestro già avanzate per oltre 109 milioni di euro. Nel settore della fiscalità internazionale i 13 casi di evasione scoperti nel 2017 e nei primi 5 mesi del 2018, hanno consentito di recuperare a tassazione oltre 12 milioni di euro

L’economia "invisibile", le accise, i giochi e le scommesse clandestine
Sono 126 le persone sconosciute al fisco (evasori totali) responsabili di aver evaso, in un anno e mezzo, oltre 43 milioni di IVA. Nello stesso periodo sono stati verbalizzati 86 datori di lavoro per aver impiegato 1.781 lavoratori in “nero” o irregolari. Nel settore delle accise, i 52 interventi conclusi dalle Fiamme Gialle di Verona hanno portato al sequestro di oltre 26,5 tonnellate di prodotti energetici oggetto di frode. Nel comparto del gioco e delle scommesse sono stati eseguiti 65 controlli di cui 16 irregolari. Comunicato stampa Verona, 22 giugno 2018  

Contrasto agli illeciti nel settore della tutela della spesa pubblica
Altra fenomenologia illecita contro cui, dopo l’evasione, il Corpo ha riversato le proprie migliori risorse, è la corruzione, campo nel quale – sempre nel corso dell’ultimo anno e mezzo – sono state denunciate 48 persone di cui una arrestata. Di particolare rilievo è il valore delle condotte di peculato accertate che ammonta a oltre 1 milione di euro. Il valore degli appalti in cui sono state riscontrate irregolarità è di oltre 3 milioni di euro con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 20 soggetti, di cui uno tratto in arresto. Ma la corruzione è solo la punta dell’iceberg di un insieme di inefficienze e sprechi di risorse di cui si rendono colpevoli persone che, operando nel pubblico, procurano danni all’erario: nell’ultimo anno e mezzo le Fiamme Gialle veronesi hanno individuato 19 responsabili di danni erariali per circa 5,5 milioni di euro.

Le frodi al bilancio nazionale e del ticket sanitario
Nell’ambito dei 10 interventi a tutela dei principali flussi di spesa pubblica, sono state scoperte frodi in danno del bilancio nazionale e comunitario per oltre 1,2 milioni di euro. Proseguendo, in ambito sanitario, si sono rilevati alcuni “furbetti” del ticket, settore nel quale, a seguito di approfondite analisi, sono stati svolti controlli mirati che hanno consentito di individuare “sacche” di irregolarità nel 94,5% dei casi: in pratica, ogni 10 persone controllate, almeno 9 si sarebbero fatte curare gratis, in ospedali pubblici o in altre strutture private convenzionate senza averne diritto. I controlli svolti in tale ambito dalla Guardia di Finanza - polizia economico-finanziaria a forte vocazione sociale - mirano proprio a evitare che delle “prestazioni sociali agevolate” - questa la definizione tecnica degli aiuti in argomento - possa beneficiare chi non ne abbia diritto, a danno dei più bisognosi. I risultati ottenuti sono significativi: il 44,7% dei controlli svolti ha evidenziato irregolarità.

Lotta alla criminalità organizzata e al riciclaggio
Le indagini patrimoniali contro le mafie, volte a sottrarre le risorse finanziarie e patrimoniali dalle quali le consorterie criminali traggono sostento, hanno portato alla richiesta di sequestro di beni e valori per circa 19 milioni di euro. I sequestri effettuati ammontano ad oltre 1,7 milioni, mentre le confische eseguite superano i 500.000 euro. Il denaro illecitamente accumulato dalle organizzazioni criminali, dagli evasori, dai corrotti e corruttori, per essere illecitamente utilizzato, deve essere necessariamente riciclato in attività o in investimenti apparentemente “puliti”. Ecco che seguire i flussi finanziari diventa di fondamentale importanza in ogni tipologia di contrasto agli illeciti. Il valore del riciclaggio accertato dalla Guardia di Finanza di Verona nell’ultimo anno e mezzo si è attestato ad oltre 21,3 milioni di euro, intercettato grazie alle 39 indagini di polizia giudiziaria avviate, da cui sono scaturite denunce per riciclaggio e autoriciclaggio nei confronti di 96 persone, di cui una è stata tratta in arresto. I sequestri effettuati su ordine della Magistratura ammontano a oltre 17,3 milioni di euro. La lotta al fenomeno del riciclaggio non è assicurata però solo con la repressione. Sul piano della prevenzione, dall’attività di analisi del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria è scaturita l’assegnazione alle Fiamme Gialle di Verona di oltre 460 segnalazioni di operazioni sospette; di queste, oltre 300 sono state sottoposte a indagini più approfondite che hanno originato 11 interventi ispettivi di carattere tributario, consentendo la segnalazione di una base imponibile sottratta a tassazione ai fini delle imposte dirette per oltre 26 milioni di euro e un imposta sul valore aggiunto evasa per quasi 10 milioni di euro. Il controllo dei movimenti di valuta presso l’Aeroporto Valerio Catullo, ha consentito l’individuazione di oltre 800 mila euro illecitamente trasportati al seguito dalle persone in entrata o in uscita dall’Italia e l’accertamento di 45 violazioni. Scoperti, infine, reati fallimentari con il sequestro di beni per 95 milioni di euro su un totale di patrimoni risultati distratti di circa 111 milioni di euro.

Il mercato del falso
Sul fronte del contrasto al mercato del “falso”, rientrano i sequestri di oltre 111 mila prodotti contraffatti, con falsa indicazione del Made in Italy o non sicuri e circa 1.000 Kg di prodotti alimentari recanti marchi industriali falsificati o indicazioni non veritiere circa l’origine e la qualità dei beni. In questo settore, i Reparti operativi del Comando Provinciale di Verona hanno eseguito 142 interventi, svolgendo 81 deleghe dell’Autorità Giudiziaria.

Lotta al traffico di sostanze stupefacenti
 Nel particolare settore del contrasto al traffico e allo spaccio di droga, i controlli e le indagini hanno permesso di sequestrare circa 236 kg di stupefacenti con la denuncia di 192 soggetti (di cui 53 tratti in arresto) e la segnalazione di 236 persone all’Autorità Prefettizia.

Concorso nei servizi di ordine e sicurezza pubblica
La costante presenza dei “Baschi Verdi” sul territorio della provincia veronese, ha contribuito a garantire la sicurezza e l’ordine pubblico in occasione prevalentemente di manifestazioni, rassegne fieristiche, eventi sportivi ecc. vedendo impegnate oltre 2.000 pattuglie con l’impiego di oltre 5.000 militari.

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