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Verona, scaricavano rifiuti nel lago di Garda: sei denunciati

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Boe, galleggianti e cemento sono stati gettati a 80 metri di profondità
Sei persone sono state denunciate per smaltimento non autorizzato di rifiuti, gettati nel Lago di Garda anziché conferiti negli impianti specializzati.

Si tratta di tre dirigenti e tre operai di una società, la «Pasqual Zemiro srl» con sede a Mira, nel Veneziano, che si era aggiudicata l’appalto per il rifacimento del campo boe nel porto di Torri del Benaco (Verona).

L’indagine è partita nel maggior scorso dalla segnalazione di alcuni cittadini e ha permesso di accertare che la ditta gettava nel lago i rifiuti che sarebbero dovuti essere smaltiti. Invece boe, cordame, galleggianti e blocchi di cemento sono stati scaricati al largo del lago, nei dintorni di Pai, anche fino a 80 metri di profondità. I tre operai, conducente, gruista e un operaio specializzato, erano a bordo della chiatta utilizzata per portare al largo del Garda i rifiuti. L’indagine, coordinata dal sostituto procuratore veronese Gennaro Ottaviano, è stata avviata dalla motovedetta dei carabinieri di Torri del Benaco, che fa parte della Compagnia di Caprino Veronese, ed è stata sviluppata dai militari del Nucleo operativo Ecologico di Treviso.

Gli indagati rischiano una condanna penale da tre mesi a un anno di carcere e sanzioni amministrative fino a 26 mila euro. Le ispezioni, anche con l’ausilio di riprese effettuate con telecamere subacquee, hanno permesso di accertare che oltre 50 boe e blocchi di cemento sono stati scaricati in profondità nel lago di Garda; altre 23 boe erano ammassate nella sede dell’azienda, a Mira, dove è stata compiuta una perquisizione. (Corriere.it)

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