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L’auto sbanda e si schianta sul muretto: muoiono un bimbo di due anni e la zia

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Terribile impatto a Brenzone, distrutta una famiglia. Vani i tentativi dei soccorritori di rianimare sul posto

ambulanza285Un impatto violentissimo contro un muretto, l’auto che si deforma e si accartoccia fino a fermarsi al centro della carreggiata. All’interno una famiglia di origine marocchina, residente nel comune trentino di Dro, secondo quanto risulta dalle prime informazioni raccolte sul posto.

 I passeggeri
 I due occupanti dei sedili posteriori, un bimbo di nemmeno di due anni che era sul seggiolino e la sua zia, probabilmente senza le cinture di sicurezza allacciate, sono morti; la donna al volante, la madre del piccolo, è stata portata in Ospedale a bordo dell’elicottero di Verona Emergenza, in condizioni molto gravi (non si sa, al momento, se sia o meno in pericolo di vita); infine, l’uomo sul sedile passeggero anteriore, uscito miracolosamente illeso dall’auto, che ha assistito ai vani tentativi dei soccorritori di rianimare i suo congiunti.

 La dinamica
 La tragedia della strada si è consumata a Brenzone, all’altezza dell’hotel Belfiore, ieri sera poco dopo le 19. L’auto, un’utilitaria Ford, procedeva in direzione nord sulla strada Gardesana (che in quel tratto prende il nome di via Zanardelli) quando, forse per un colpo di sonno o un malore della conducente, ha sbandato verso sinistra andando ad urtare violentemente il muretto. Tra i primi ad accorrere proprio un dipendente dell’hotel, che si è precipitato sul posto con un estintore. Immediatamente sono arrivati anche i soccorsi: due ambulanze e un elicottero.

 Lo choc
 Terribili le scene che si sono parate davanti agli occhi degli automobilisti di passaggio e dei residenti del paese. Mentre la conducente è stata subito caricata in elicottero e portata a Borgo Trento, per diversi minuti gli operatori hanno cercato disperatamente di rianimare il bimbo (che avrebbe compiuto due anni in agosto) e la zia, apparsi subito in condizioni disperate. Tutto questo sotto gli occhi dell’uomo, che assisteva alla scena in preda alla disperazione. Ma non c’è stato nulla da fare.

 I tentati soccorsi
 Sul posto anche i vigili della polizia locale per i rilievi, ma pare certo si sia trattato di una fuoriuscita volontaria, oltre ai Carabinieri. Le salme sono state portate, a disposizione del magistrato di turno, nella sala mortuaria del cimitero di Castelletto. In conseguenza dell’incidente, il traffico sulla Gardesana è rimasto bloccato per oltre due ore. Un chilometro a sud e a nord dello schianto, il traffico è stato deviato su strade secondarie, ma numerosi pullman di linea e turistici si sono dovuti fermare a bordo strada in attesa che il tratto venisse riaperto. (Corriere.it)

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