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Nubifragio. Sboarina: "Quantità di pioggia imprevedibile"

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In tanti a spalare fango dalle case in Lungadige

alluvioneSettembre700

alluvioneProvincia350“Ringrazio tutti quelli che oggi hanno dimenticato che era domenica e sono venuti in lungadige Attiraglio a darci una mano. Ringrazio anche i soccorritori che ieri sera, nel giro di un’ora, erano nelle zone colpite dal nubifragio”. A dirlo è il sindaco Federico Sboarina che, da stamattina, è in Lungadige Attiraglio, il posto che in città ha subito i danni maggiori alle case. Ad aiutare gli abitanti delle dieci case invase ieri pomeriggio dall’acqua, quando il torrente Crencano ingrossato dai 150 millimetri di pioggia ha tracimato. Ad accogliere l’appello del sindaco sono stati assessori (Segala e Briani), consiglieri comunali (Maschio, Bressan, Comencini, Simeoni, De Marzi, Velardi) e di Terza circoscrizione. Presenti i presidenti di Agsm e Amia, oltre a molti cittadini. Tutti sono stati dotati di stivali e pale dall’Amia per rimuovere l’enorme quantità di fango lasciata dall’acqua che, i Vigili del Fuoco e la Protezione civile hanno prosciugato con le idrovore fino alle 3 di sabato notte.

alluvioneArbizzano300Il sindaco ha coordinato gli interventi, che hanno coinvolto Acque veronesi, Megareti, squadre di protezione civile, Amia (bobcat e 3 autospurgo per rimuovere e aspirare il fango), Polizia municipale. “Nessun ferito infatti c’è stato nel nostro comune e per fortuna che la pulizia del progno era stata effettuata regolarmente nei mesi scorsi – ha aggiunto ilo sindaco -, altrimenti sarebbe stata una tragedia. L’enorme quantità di pioggia non ha infatti portato tronchi e detriti, ma solo fango. Segno che gli alvei erano sgombri. Si è trattato purtroppo di un evento meteo eccezionale e non previsto nella portata, segnalato con l’allerta arancione, quindi nemmeno la più grave proprio perché non prevedibile una tale quantità di acqua. Gli abitanti da ieri sera mi dicono che in 60 anni non è mai successo di andare sott’acqua benché le case siano sotto il livello dell’Adige. Oggi sono tornato anche a Parona dove la situazione è molto meno grave con cantine e garage allagati ma nessuna abitazione”.

Da subito erano a disposizione posti letto dei Servizi sociali comunali che non sono stati utilizzati da nessuno, così come nessun intervento del 118. Molte invece sono state le segnalazioni di cittadini per smottamenti e impraticabilità delle strade, sopratto nella zona collinare. Sono stati oltre 70 gli interventi della Polizia municipale per ristabilire la viabilità. Dalle 17,30 di ieri è stato subito attivato insieme con la Prefettura il Coc, il coordinamento della Protezione civile con il coinvolgimento della consulta comunale, quella provinciale, Carabinieri e Volanti. In tempo reale gli utenti erano informati via tweeter dalla piattafoma Veronamobile.

A presidiare la zona est del comune erano l’assessore alla Protezione civile Daniele Polato e il comandante della Polizia Municipale Luigi Altamura. Alle 15 di oggi erano state liberate con le ruspe tutte le strade delle frazioni di Santa Maria in Stelle, Sezano e Montorio. L’ultima ad essere liberata dai massi franati dalla collina è stata via Oliveto.

“Domani (oggi per chi legge, NDR) ho convocato presidenti e tecnici delle circoscrizioni coinvolte, Seconda e Ottava, per la stima dei danni alle strade e eventuali interventi necessari – ha detto Daniele Polato -. Inoltre, l’appello ai proprietari di terreni sulle colline è di verificare le condizioni delle aree, accertando l'assenza di frane e smottamenti, attivandosi per eliminare pericoli nelle loro proprietà. I terreni sono impregnati d'acqua e ulteriori precipitazioni potrebbero aggravare la situazione”.

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