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Coronavirus: sintesi delle ordinanze

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Sboarina: "Mai così tanti contagi da 3 settimane. Ecco perchè divieti sempre più stringenti
A seguito delle ordinanze emanate a livello ministeriale, regionale e comunale, il sindaco Federico Sboarina ha chiarito ieri cosa si può e cosa non si può fare a Verona.

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Il principio è che, in questi casi, si applica l’interpretazione più restrittiva della norma.

Pertanto, fino al 3 Aprile, in tutto il territorio comunale c’è il divieto assoluto di fare attività motoria all’aperto. Non si può fare jogging, né uscire per passeggiare, tenendo conto che i parchi e le aree verdi sono già chiusi in virtù dell’ordinanza di lunedì scorso e anche le alzaie dell’Adige e le piste ciclabili sono già state interdette ai pedoni.

Si possono portare fuori i cani e gli animali da affezione per le loro necessità, ma per una distanza massima di 200 metri da casa. Si applica, infatti, la norma regionale più restrittiva che ha limitato la distanza rispetto ai 400 metri previsti dall’ordinanza sindacale di ieri. Inoltre, i supermercati sono chiusi la Domenica per effetto del provvedimento della Regione; oggi, possono rimanere aperte solo farmacie, parafarmacie ed edicole.

Aperti esclusivamente i bar di autostrade e superstrade, mentre devono rimanere chiusi quelli all’interno di aree di sosta su altri tipi di strada.


Continua ogni giorno il monitoraggio della Polizia locale per l’applicazione dei divieti. Ieri, gli agenti hanno controllato 850 persone e 205 esercizi commerciali.

I numeri dei contagi sono in continua crescita. Alle 8 di ieri mattina, le persone risultate positive erano 127 in più rispetto alle 17 di Sabato, con un aumento di 170 in 24 ore. Si tratta del maggior incremento mai verificato finora. Visto che i primi 2 casi sono stati certificati il 1° Marzo, questi dati mostrano come in tre settimane Verona è passata da zero a quasi mille contagiati. Con numeri che continuano ad aumentare anche per quanto riguarda i ricoveri negli ospedali di città e provincia e nelle terapie intensive.

“Il dato di oggi è di gran lunga il più elevato mai avuto a Verona in tre settimane – avverte il sindaco Federico Sboarina -. Molto verosimilmente è frutto della leggerezza di molte persone nel fine settimana del 7 e 8 marzo. La scarsa responsabilità di pochi non deve vanificare l’impegno e la responsabilità di molti nel rispettare le regole per spezzare la catena del contagio. Per questo sono costretto a ordinanze sempre più restrittive e al continuo rinforzo dei controlli. Bisogna uscire solo per lo stretto necessario. L’appello principale di oggi riguarda la spesa, deve andare una sola persona per nucleo famigliare, ma soprattutto non ogni giorno. Vanno limitate le uscite al supermercato facendo la spesa per più giorni. Il litro di latte non può essere la scusa per uscire, aggirare i divieti e mettere a repentaglio la salute della comunità. Smettiamo di pensare in termini di singolo individuo, solo così possiamo arrestare la diffusione del virus”.

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