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Verona parte dalla Russia per attrarre un turismo di qualità

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L’internazionalizzazione del ‘brand’ Verona parte dalla Russia.

dmoMosca450La Dmo scaligera ha preso il volo, nel vero senso della parola, partecipando la settimana scorsa alla Mitt Moscow, una delle più importanti fiere mondiali del turismo. In prima linea Comune e Fondazione Arena, soci fondatori della Destination Management Organization, ma anche Amt, entrata da poco nel consiglio direttivo. Duplice l’obiettivo: fare squadra per esportare un’immagine unitaria delle eccellenze scaligere, ma anche per attrarre un turismo di qualità, che non sia più solo ‘mordi e fuggi’.

 Ecco perché, prima in fiera e poi all’Ambasciata italiana di Mosca, è stato presentato il prossimo festival lirico areniano. Grande l’entusiasmo dimostrato per il cast, che vedrà sul palcoscenico scaligero numerosi cantanti russi, e, allo stesso tempo, per l’avvio di nuove collaborazioni, rese possibili dall’aumento dei collegamenti aerei tra Verona e la Russia, così come dalla comune tradizione per la musica e l’opera.

 Nella delegazione partita da Verona, erano presenti l’assessore al Turismo Francesca Briani e per Fondazione Arena il sovrintendente Cecilia Gasdia.
 E ieri a Palazzo Barbieri è stato fatto il punto di quella che è stata la prima tappa della promozione turistica internazionale, ma soprattutto unitaria, di Verona.

 “Un’accoglienza davvero calorosa. In fiera a Mosca abbiamo trovato un forte interesse per la realtà scaligera e per le eccellenze del nostro territorio – ha detto Briani -. Tanti i tour operator attratti dall’offerta culturale ed enogastronomica veronese. Oggi sono davvero felice perché finalmente la Dmo è operativa, uno strumento che sarà utile soprattutto ora che abbiamo allargato e rafforzato la compagine, con soggetti anche privati. Abbiamo dato il via così ad un percorso che ci permetterà di esportare un’immagine condivisa e unitaria delle bellezze della nostra città, capoluogo che negli ultimi anni ha visto un incremento notevole dei flussi turistici”.

 “L’unione fa la forza – ha spiegato Gasdia -. Per la prima volta abbiamo lanciato il festival areniano in Russia, un mercato che ha un grande potenziale, oltre che un Paese importante che vanta una fortissima tradizione musicale e operistica, uguale se non superiore a quella italiana. Siamo stati accolti davvero nel migliore dei modi, l’entusiasmo che ci è stato dimostrato è la testimonianza di quanto questa sia la strada giusta da percorrere”.

 La Dmo Verona, organismo istituito nel 2014, è costituita da 7 soci fondatori: Comune di Verona, Provincia, Camera di Commercio, Aeroporto Valerio Catullo, Fondazione Arena, VeronaFiere e Consorzio Verona Tuttintorno.

 Nel 2018, attraverso un protocollo d’intesa che per la prima volta ha aperto l’adesione anche agli enti locali e ai soggetti privati, sono entrati a farne parte i Comuni di Badia Calavena, Belfiore, Bovolone, Bosco Chiesanuova, Cerro Veronese, Dolcè, Erbezzo, Fumane, Grezzana, Marano di Valpolicella, Isola Rizza, Mezzane di Sotto, Negrar, Oppeano, Pescantina, Roverè Veronese, Roverchiara, San Martino Buon Albergo, San Giovanni Lupatoto, San Mauro di Saline, San Pietro in Cariano, San Pietro di Morubio, Sant’Ambrogio di Valpolicella, Sant’Anna d’Alfaedo, Selva di Progno, Soave, Velo Veronese e Zevio. Oltre a Strada del Vino Soave, Strada del Vino Valpolicella, associazione Ville Venete e Amt.

 Ad inizio Marzo 2019, si è allargato anche il consiglio direttivo, con le prime elezioni. Sono risultati eletti l’assessore Evita Zanotti del Comune di Sant’Ambrogio di Valpolicella, il sindaco Nadia Maschi di Cerro Veronese, i presidenti di Amt Francesco Barini e di Strada del Vino Soave Paolo Menapace.

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