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Falsi corsi sulla sicurezza sul lavoro nella bassa veronese

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È un fatto grave quello accaduto ad Angiari scoperto da "Striscia la Notizia" che ha coinvolto uno studio di consulenza che organizza falsi corsi per i dipendenti, sulla salute e sicurezza sul lavoro.

cgilLavoro350Grave perché quando si affronta il tema della salute delle persone non si può scherzare. Grave perché la provincia di Verona ha il primato negativo di infortuni e morti sul lavoro del Veneto.

Sono 115 i morti nella nostra regione nel 2018, di cui 28 solo nella nostra provincia (nel 2017 erano 19) e 76.486 gli infortuni denunciati in Veneto sempre nel 2018 di cui 16.125 nel veronese (erano 15.781 nel 2017). Senza contare le conseguenze permanenti che riportano coloro che riscontrano una malattia professionale e che in Italia risultano nel numero di 59.585 denunciate nel 2018 purtroppo anche in questo caso in costante crescita.

Un territorio come quello della bassa veronese dove è avvenuta l'incursione di Striscia, che vede presenti attività industriali importanti, insieme all’artigianato all’edilizia e al terziario. Settori lavorativi che presentano ognuno dei diversi rischi per coloro che vi lavorano. Compresi quelli da stress correlato, (oggi fenomeno ancora sottovalutato) che spesso risultano invisibili ma purtroppo presenti in troppi luoghi di lavoro e che purtroppo contribuiscono all’aumento del consumo di medicinali ansiolitici.

Non si può far passare sotto tono la responsabilità dei soliti "furbi" che mettono al primo posto il risparmio economico e lo scavalco delle regole compromettendo in questo caso la salute e la sicurezza delle persone che non hanno mai prezzo. Sappiamo tutti ormai che l'elemento fondamentale che può intervenire positivamente sulla tutela delle persone è la cultura della sicurezza, in particolare sul lavoro. La conoscenza permette di sapere quali sono i rischi che io lavoratore/lavoratrice (perché la distinzione di genere è necessaria anche sulla tutela della salute), incrocio sul mio luogo di lavoro. Permette di sapere come tutelarmi da questi rischi, come deve essere organizzato il mio lavoro, quali strumenti devo usare per salvaguardare la mia salute e cosa importante quali interventi deve adottare l'azienda. Inoltre il rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro porta ritorni economici vantaggiosi anche all'impresa perché un ambiente lavorativo sicuro favorisce un clima aziendale che migliora anche la produttività. E aggiungiamo che se non avvengono infortuni in azienda l’impresa non subisce aumenti delle tariffe INAIL, non deve affrontare le complicazioni organizzative dovute alle assenze dal lavoro dei dipendenti, non rischia cause legali per risarcimento del danno biologico, ma soprattutto risponde al vincolo della responsabilità sociale di salvaguardare la salute dei cittadini anche nei luoghi di lavoro.

Oggi tra l’altro, le imprese hanno soggetti importanti di massima fiducia ed economicamente vantaggiosi a disposizione per trovare le risposte complete in merito. Esistono gli enti bilaterali previsti nella contrattazione sindacale e presenti ormai in tutti i settori, dalle esperienze più collaudate come l’edilizia per l’elevato rischio presente nei cantieri come Esev Cpt, del settore industria e piccola industria, con l’Opp, al settore dell’agricoltura con Agri.Bi, al terziario con l’Ente bilaterale del Commercio di Verona e quello del turismo di Verona e Gardesano  e l’artigianato con Ebav. Con questi riferimenti le imprese veronesi hanno modo di evitare di cadere in qualche trappola come quella scoperta da Striscia che ringraziamo di questo intervento da TV “sociale” della quale ne abbiamo molto bisogno. Vogliamo evidenziare con questo ragionamento che La salute e la sicurezza sul lavoro conviene a tutti, ovviamente in primis alle lavoratrici e lavoratori, alle imprese e alla nostra società, sia in termini di diritto all'integrità della persona, sia in termini di costi economici per il sistema sanitario. Perciò è compito e responsabilità di tutti, per prima l'impresa, far sì che prosegua il cammino la cultura, la conoscenza e il rispetto del diritto di tornare a casa integri delle persone che svolgono qualsiasi lavoro, perché non c'è lavoro che possa mettere in conto che per guadagnarsi lo stipendio si comprometta la vita. (comunicato stampa CGIL Verona)

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