Scuola di Polizia: al sindaco di Verona la chiave d'argento della legalità

“Il rispetto della legalità è uno dei valori irrinunciabili della nostra società.

chiaveArgento450Fanno bene le scuole a impegnarsi in varie attività per trasmettere questo insegnamento, un valore che comunque si sedimenta nei comportamenti quotidiani anche attraverso l’esempio. Non siamo solo noi adulti, nei nostri ruoli, a darne prova concreta, ma siete anche voi giovani che dovete sapere dire dei no. A volte non si fa per seguire il gruppo di amici, invece bisogna imparare ad avere il coraggio delle proprie idee quando si sa di essere nel giusto. Le istituzioni hanno il dovere di diffondere il concetto della legalità e di promuoverne il rispetto, sensibilizzando in particolare le nuove generazioni perché prendano coscienza delle regole della convivenza civile. Un riconoscimento, questo, che non solo mi riempie di orgoglio, ma mi sprona a proseguire nel percorso intrapreso in questi mesi, con una costante collaborazione con le Forze dell’ordine e le istituzioni cittadine preposte ai temi della sicurezza e della legalità”.

 Questo il commento del sindaco Federico Sboarina, che ieri ha ricevuto la chiave d’argento della legalità durante la cerimonia di premiazione del concorso “Segni, parole e immagini”, promosso dalla Rete di Cittadinanza Costituzione e legalità diretta da Mauro Bonini, con la collaborazione dell’ Ufficio Scolastico di Verona.
 Insigniti del riconoscimento anche il direttore della Scuola di Polizia di Peschiera del Garda Giampaolo Trevisi e il comandante dei Vigili del Fuoco De Vincentis, oltre a rappresentati di realtà cittadine che si sono distinti in attività inerenti alla legalità e alla cittadinanza responsabile. Presenti anche numerosi studenti delle scuole di Verona e provincia che hanno partecipato al concorso.