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Posta su Facebook il lupo ucciso, «il prossimo sarà un animalista». Denunciato consigliere Valdegamberi

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Esposto della Lega protezione animali contro il politico veronese. Lui: «Frainteso»

valdegamberiLupo250È riuscito a sovvertire anche la morale di Cappuccetto Rosso. E a «istigare» il cacciatore a far ben altro oltre che ammazzare lupi. Quelli che lui vorrebbe «selezionare» anche con la cattura e/o l’eventuale uccisione. E che qui, invece, diventano i «buoni». Mentre lui e i cacciatori - che a differenza che nella favola qui non hanno nessuno da salvare e sono dei bracconieri - sono destinati ad essere dei «cattivi». Lui anche qualcosina di più, visto che si è preso una denuncia per due reati alquanto gravi: minaccia e istigazione a delinquere. Lui è il consigliere regionale, eletto nella lista Zaia, Stefano Valdegamberi. E a portarlo in tribunale è la Lav, la Lega anti vivisezione. Il tutto per un commento che Valdegamberi ha scritto in un gruppo di Facebook. Sotto la foto - resa pubblica proprio dalla Lav - di un lupo sanguinante, ucciso in un bosco di Roverè, il consigliere Valdegamberi ha scritto un lapidario: Il prossimo che troverete in foto sarà uno della Lav». Vale a dire uno di quegli animalisti che in Lessinia da anni non solo difendono i lupi tanto odiati dagli allevatori che sono i primi elettori del consigliere regionale , ma sono i più acerrimi nemici - a suon di denunce e sequestri - di bracconieri e affini.

 Il post ovviamente non è passato inosservato. Ed è stato segnalato alla Lega anti vivisezione che, seduta stante, lo ha denunciato. Lui - che compare tra i firmatari della proposta di legge che autorizza il prelievo, la cattura e l’uccisione di grandi carnivori, lupi compresi - neanche si ricordava di quel messaggio. Ma poi, messo con la scritta al muro, ha rimembrato. «Ma non era nessuna minaccia, anzi. Io non sono mai stato un violento e non ho mai aizzato nessuno alla violenza. Intendevo dire che se non si interviene riducendone la presenza, prima o poi in quella foto ci finirà un volontario sbranato dai lupi...». «Interpretazione» che «Proprio in Veneto - ha commentato il presidente della Lav Gianluca Felicetti - abbiamo tante e attive sedi locali, opera il nostro responsabile nazionale dell’area animali selvatici. La Lav opera da sempre alla luce del sole e con azioni democratiche, nonviolente, è riconosciuta come onlus ed ente morale quindi ci aspettiamo, oltre a una rapida indagine, anche una decisa presa di posizione del presidente della giunta Luca Zaia e del presidente del consiglio regionale Roberto Ciambetti». A ieri la «decisa presa di posizione» non era arrivata. Forse accadrà nei prossimi giorni. Di sicuro arriverà, prima o poi quella del tribunale. E magari a vincere sarà il lupo... (Corriere.it)

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