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Bosco Chiesanuova: rassegna cinematografica internazionale Film Festival della Lessinia

Banditi, contrabbandieri, passatori. Sarà l’anno dei “fuorilegge” quello della ventitreesima edizione del Film Festival della Lessinia.

1 350E non solo, perché la rassegna cinematografica internazionale in programma a Bosco Chiesanuova (Verona) dal 19 al 27 Agosto offre uno sguardo ampio sulla contemporaneità del vivere sulle terre alte. È la montagna come teatro in cui hanno luogo storie di sopravvivenza e morte, di fuga ed emigrazione, di guerre e persecuzioni, di attraversamento dei confini geografici e socio-politici, di scoperta ed esplorazione. Provengono da 31 Paesi i 56 film selezionati quest’anno, con 21 anteprime italiane. Un viaggio intorno al mondo tra Europa, Argentina, Cile e Perù; tra India, Afghanistan, Kazakistan, Nepal e per la prima volta Myanmar. Ciò a conferma della ricerca internazionale che fa arrivare in Lessinia il meglio della recente produzione internazionale nelle sezioni Concorso, Montagne italiane, Eventi speciali e nella ricca programmazione dedicata a bambini e ragazzi FFDL+. Al programma cinematografico si affianca il ciclo di incontri letterari Parole Alte, organizzato con l’Università degli Studi di Verona, al quale sia aggiungono convegni, mostre, escursioni guidate, laboratori per bambini, concerti e novità editoriali da sfogliare nella Libreria della Montagna. Immancabile lo spazio riservato nella Piazza del Festival, con bar e tavola calda, all’enogastronomia con i prodotti tipici del territorio: dai formaggi DOP della montagna veronese del Consorzio Monte Veronese ai vini delle Cantine Bertani. Main sponsor della rassegna sono la Cassa Rurale Vallagarina, il Gruppo Fimauto Autogemelli BMW e le Cantine Bertani con il sostegno di: Comune di Bosco Chiesanuova, Comunità Montana della Lessinia, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Veneto, Fondazione Cariverona e Consorzio Bim Adige.

Ingresso alle proiezioni: 5 euro (intero); 3 euro (ridotto FFDL+ fino ai 14 anni).

Prevendita dei biglietti presso il Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova (Verona), in piazza Marconi: tutti i giorni, dal 12 al 18 Agosto dalle 10.30 alle 12.30; dal 19 al 27 Agosto dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 23. Prenotazione posti, solo via email, scrivendo a biglietteria(at)ffdl.it. Info: 045.7050789.

I film
2 350L’apertura del Festival è affidata una produzione portoghese e brasiliana, Vazante di Daniela Thomas. Dagli schermi della Berlinale arriva a Bosco Chiesanuova, in anteprima italiana, la storia ambientata in Brasile a inizio Ottocento, negli anni che precedono l’abolizione della schiavitù. È un film potente e cupo, anche per scelta della fotografia in bianco e nero e dialoghi rarefatti. Ospite della serata di chiusura (il 26 Agosto) è il regista Alessandro Comodin con il suo I tempi felici verranno presto. Dopo un’applaudita partecipazione al Festival di Cannes nel 2016, il film, iti - nerario onirico di ricerca e confronto con il primordiale e la Natura, è sui Monti Lessini per una delle rare visioni italiane.

Sono 21 le opere cinematografiche in Concorso a contendersi i massimi riconoscimenti della manifestazione (la Lessinia d’Oro e la Lessinia d’Argento) oltre agli altri premi assegnati dalla giuria internazionale composta quest’anno da Camille Chaumereuil (Francia), Petra Felber (Germania) Frode Fimland (Norvegia), Andreas Pichler (Italia) e Sara Zanatta (Italia). Per la prima volta viene presentato un documentario dal piccolo Myanmar: Slate - Ardesia di Khin Warso. Immagini crude di morte e sepoltura sono quelle di alcune delle pellicole più attese: Knife in the Clear Water - Lama nell’acqua limpida di Wang Xuebo (Cina), Die Einsiedler - Gli eremiti di Ronny Trocker (Germania); il documentarista francese Pierre Yves Vandeweerd presenta Les Éternels - Gli eterni (Francia): dura riflessione sui sopravvissuti del genocidio armeno. 3 350Una surreale esplorazione alla ricerca della Città d’Oro dei Cesari è quella di Francisco Hervé con La ciudad perdida - La città perduta (Cile). Delle aspirazioni di giovani donne magrebine racconta invece Tala Hadid in Tigmi n Igren - Casa di campagna (Marocco). Originalissimo è il soggetto di My Name is Eeoow - Il mio nome è Eeoow del regista indiano Oinam Doren sulla tradizione di dare ai bambini un nome composto da una melodia. E i più piccoli sono i protagonisti di vicende di guerra e contrabbando in The Land of the Enlightened - La terra degli illuminati di Peter-Jan De Pue, di lotte per la salvaguardia della propria terra in Jardines de plomo - Giardini di piombo di Alessandro Pugno. La sezione dei cortometraggi presenta poi opere da Nepal, Kazakistan, Argentina e Usa. La sezione Montagne italiane spalanca una finestra sulle pellicole che raccontano le Alpi e gli Appennini. Molto atteso è in particolare Il ritorno sui monti naviganti di Alessandro Scillitani: narra della trasferta appenninica a bordo di una Fiat Topolino di Paolo Rumiz, ospite del Festival (il 21 Agosto) a presentare il film con il regista. Il tedesco Josef Schwellensattl propone in anteprima per l’Italia il documentario Rollat und Bajazzo sul tipico carnevale di Sappada. Alla figura di Ettore Castiglioni e alla sua drammatica morte sulle Alpi per la sua attività di partigia - no e di “passatore” di fuggiaschi ed ebrei durante la guerra, rende omaggio Oltre il confine narrato da Marco Albino Ferrari. 4 350Uno sguardo sulla montagna che cambia è quello di A bitter Story - Una storia amara di Francesca Bono sulla numerosa comunità cinese ai piedi delle Alpi Piemontesi.

La sezione FFDL+ Bambini e Ragazzi è una peculiarità del Festival veronese con proiezioni pomeridiane suddivise per fasce d’età e un’attenzione particolare riservata all’età dell’adolescenza. In programma 21 film di animazione e cortometraggi da ogni parte del mondo, quasi tutti in anteprima italiana: testimonianze di crescita, maturazione, rapporto con gli animali e confronto con la diversità.

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