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Tav: sindaci incontrano l'assessore regionale ai Lavori pubblici Elisa De Berti

Fronte comune sulla Tav da parte dei sindaci dell’Est Veronese, che l’altra mattina hanno incontrato l’assessore

regionale ai Lavori Pubblici Elisa De Berti, dopo che il Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica, ha approvato il progetto definitivo del tratto Verona-Vicenza. Per Franco De Santi, Giampaolo Provoli, Alessio Albertini e Marcello Lovato, rispettivamente primi cittadini di San Martino Buon Albergo, San Bonifacio, Belfiore e Caldiero, e Gabriele Bottacini, vicesindaco di Zevio, è stata l’occasione per confrontarsi con l’assessore De Berti sulle istanze presentate al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ferrovie dello Stato e Iricav 2 con una lettera inviata lo scorso 7 Dicembre allo scopo di migliorare il tracciato, a seguito del tavolo congiunto svoltosi in ottobre a San Martino Buon Albergo.

La lettera
 “Nella comunicazione inviata agli enti preposti abbiamo espresso le nostre perplessità su alcune lacune progettuali, in particolare su ambiti come la viabilità dei cantieri, la difesa idraulica e idrogeologica del territorio, i valori di indennizzo delle aree soggette ad esproprio e le problematiche inerenti al trasporto dei materiali inerti. Infine un punto fondamentale su cui siamo in attesa di un riscontro riguarda la mancata definizione delle opere di compensazione e dei relativi tempi di consegna”, spiegano i sindaci, che con l’assessore De Berti hanno stabilito la costituzione di un tavolo tecnico permanente per essere costantemente informati sugli sviluppi burocratici e progettuali. La Regione, con delibera del’1 agosto 2017, aveva espresso parere favorevole alla Tav. Un responso subordinato però all’approvazione delle prescrizioni pervenute dai Comuni.

Le richieste dei sindaci
 “Siamo in attesa di conoscere i particolari del progetto definitivo approvato dal Cipe. Prima che venga formalizzato il passaggio alla Corte dei Conti il Cipe trasmetterà gli atti alla Regione – proseguono i primi cittadini -. Abbiamo avuto dall’assessore De Berti la massima disponibilità a organizzare un incontro a Roma presso il Ministero”. In quell’occasione i sindaci porteranno sul tavolo le prescrizioni accolte dalla delibera regionale, tra cui la richiesta di approfondire le ripercussioni che si verificheranno sul territorio sul piano idrogeologico e l’elaborazione di uno studio viabilistico, che analizzi i flussi di traffico generati durante i cantieri, con l’eventuale adeguamento delle strade coinvolte. I sindaci richiedono inoltre che venga privilegiato l’utilizzo di una viabilità dedicata al cantiere e che sia limitata l’interferenza con la rete viaria principale. Inoltre dovranno essere previsti la manutenzione e il ripristino dalle strade interessate dai lavori, una volta ultimati i cantieri, con la predisposizione di un piano di pulizia delle arterie stradali, e dovranno essere assicurati tutti gli accessi ai fondi agricoli. Tra le richieste formalizzate dai Comuni e presenti nella delibera della Regione c’è anche l’acquisizione del parere di Veneto Strade sul progetto esecutivo in merito alla viabilità regionale, in particolare per quanto riguarda la rotonda tra via Gambero e la strada regionale 11 e la “Porcilana”. Il sindaco di San Bonifacio ha inoltre rimarcato la richiesta che venga realizzato, tra le opere compensative, il completamento della Porcilana fino all'intersezione con la SR 11 per risolvere il nodo del traffico a sud dell'abitato di San Bonifacio.

Espropri
 Dal dialogo tra i sindaci e l’assessore regionale è emersa la volontà di proporre ad Iricav 2 un protocollo di intesa sui valori di esproprio, sul modello di quanto già avvenuto con gli espropri per il passante di Mestre.

I materiali inerti
 Nel corso dell’incontro tra i sindaci e l’assessore De Berti è stata inoltre approfondita la questione relativa all’approvvigionamento dei materiali inerti. La Regione ha prescritto il ricorso al mercato, per evitare la realizzazione di cave apri e chiudi, e ha raccomandato l'approvvigionamento del materiale attraverso la riprofilatura del torrette Illasi. Una soluzione che è privilegiata dai sindaci, dato che il fondo del corso d’acqua da solo permetterebbe di coprire metà del fabbisogno e consentirebbe contestualmente di mettere in sicurezza un torrente che in passato è esondato, provocando ingenti danni.
 “Tra i temi affrontati c’è anche il sovrappasso che dall’autostrada condurrà alla bretella in direzione Verona, per alleggerire il traffico e non far confluire i veicoli nella viabilità ordinaria di San Martino Buon Albergo. Si tratta di un intervento che non viene considerato opera compensativa, ci hanno comunicato che è parte integrante del progetto – conclude De Santi -. Ringraziamo l’assessore De Berti che si è mossa subito convocando l’incontro con noi sindaci, dimostrando di essere un interlocutore importante per far arrivare in modo rapido le nostre istanze agli enti preposti”.

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