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Prestiti personali in costante crescita: il Veneto vola e cresce del 20%

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Il comparto del credito al consumo cresce in modo esponenziale e i dati ci dicono che il 2016 è stato il migliore degli ultimi dieci anni; il primo semestre di quest’anno, con una percentuale nazionale di crescita di oltre il 15%, cifre che quasi si riallineano ai valori da record del periodo ante crisi, conferma il trend positivo e ci autorizza a credere che la crisi si stia effettivamente allontanando.
  
 Al primo posto troviamo i prestiti finalizzati, erogati per l’acquisto di un’automobile o di una moto, con un + 34,9%, ma un ottimo secondo posto, 29,2%, lo conquistano i prestiti personali (cerca le migliori soluzioni su calcoloprestito.org) richiesti per la ristrutturazione di un immobile, complice anche il bonus fiscale confermato in Finanziaria dal Governo. Sul gradino più basso del podio troviamo i finanziamenti per liquidità (9,1%), mentre la medaglia di legno la consegniamo al consolidamento debiti (+7,4%).
  
 Analizzando, invece, i dati della nostra regione, si nota che l’incremento è superiore alla media generale, a testimonianza di un tessuto economico locale che tiene e conferma di essere uno dei traini dell’economia nazionale. Nelle sedi dei più importanti istituti di credito regionali, infatti, l’erogazione dei prestiti personali, in questi primi 8 mesi del 2017, è aumentata di ben il 20% rispetto all’anno scorso. Verona e Vicenza sono le città che, da sole, assorbono il 50% del capitale erogato.
  
 In controtendenza ai dati italiani, in Veneto si registra un’impennata del 50% per quanto riguarda i prestiti contro la cessione del quinto, tipologia di prestito che vede i cittadini di Verona e Padova come protagonisti, anche se bisogna sottolineare che in questo caso la percentuale si alza notevolmente grazie alle erogazioni in favore di pensionati, che spesso si indebitano per aiutare i figli non ancora collocati in modo stabile nel mondo del lavoro.
  
 Va sottolineato, comunque, che un prestito su tre viene richiesto dagli under 35, principalmente per l’acquisto di un mezzo di un’autovettura, segnale sintomatico di una maggior capacità retributiva di questa fascia di popolazione, che fino all’anno scorso lamentava una maggior difficoltà di accesso alle linee di credito. A conferma arrivano i dati relativi all’importo medio di prestito richiesto, che vede i cittadini veneti secondi solo a quelli del Trentino Alto Adige, con 10.195 euro richiesti dai primi e 10.504 euro dai secondi.
  
 Tutti i dati fin qui descritti confermano i segnali positivi di cui gli esperti di economia parlano dalla fine dell’anno scorso, perché testimoniano una sempre maggiore capacità di acquisto dei cittadini, non più solo impegnati a sopravvivere nell’attesa della fine di questa crisi economica che ha messo in ginocchio tutti i comparti dell’economia nazionale, ma sempre più in grado di contribuire alla ripartenza dei consumi.
 Non ci resta che tirare un sospiro di sollievo e attendere con fiducia l’arrivo del prossimo anno, nella speranza che l’ottimismo che si sente nell’aria abbia basi concrete

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